Il Tirreno

Pistoia

lutto 

«Eri un parroco vero» Monsignor Tardelli ricorda don Aiardi

Fabio Calamati PISTOIA.

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«Un uomo semplice e radicato in mezzo alla sua gente, che si è saputo fare tutto a tutti. Un vero parroco». Don Renzo Aiardi avrebbe sicuramente accolto con gratitudine le parole con cui il vescovo Fausto Tardelli l’ha dipinto, durante le esequie del sacerdote, celebrate ieri pomeriggio in cattedrale.

E c’era tanta gente, a salutare per l’ultima volta don Aiardi, storico parroco di Casalguidi, scomparso all’età di 89 anni. Numerosi sacerdoti, insieme al vescovo, che ha presieduto la celebrazione; le autorità di Serravalle, comunità per la quale don Renzo era divenuto una vera istituzione; ma soprattutto tanta gente comune, che l’aveva conosciuto e si era affezionato a quest’uomo semplice e buono. Non solo persone di Casalguidi, dove don Aiardi è rimasto per 31 anni, prima di ritirarsi nel 2016 per problemi di età e di salute, ma anche di Tobbiana, comunità di cui è stato parroco per 19 anni, e di Baggio, luogo del suo primo incarico come responsabile di una comunità parrocchiale. Tutti stretti attorno a quella bara, ornata di fiori bianchi e posata sul pavimento di San Zeno, e attorno ai familiari di don Renzo, che alla fine della celebrazione hanno voluto rivolgere a tutti un messaggio di ringraziamento.

Ma prima era stato monsignor Fausto Tardelli a tratteggiare la figura del sacerdote scomparso. «Era lui stesso – ha ricordato – a definirsi un prete di campagna, ed effettivamente questo era don Renzo, che parlava di sé stesso in questo modo non per una falsa modestia, ma perché quella era davvero la sua vocazione».

Monsignor Tardelli ha anche letto il testamento spirituale di don Renzo, redatto nel 2010, in occasione della celebrazione del suo cinquantacinquesimo anniversario di ordinazione sacerdotale. «Ringrazio Dio Padre per la vita che mi ha dato, Gesù che mi ha chiamato al sacerdozio e lo Spirito Santo che mi ha guidato. Anche se non sono mancati i momenti difficile, non sono mai stato scontento di essere un sacerdote» scriveva don Renzo. «A tutti chiedo perdono se non sono stato sempre capace di dare l’esempio: pregate per me» concludeva don Renzo.

Alla fine della celebrazione eucaristica, lo stesso sindaco di Serravalle Piero Lunardi, ha voluto ricordare con poche e sentite parole la figura del parroco scomparso. —



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