Gioco
In fuga dai soprusi dell’ex marito «Ora ho perso tutto anche il lavoro»
PISTOIA. «Ho perso tutto. La famiglia e anche il lavoro. Vivo da sola e vado avanti grazie al supporto della Caritas. Anni fa ho trovato la forza di denunciare le violenze subite, ma questo a cosa mi ha portato? A vivere nell'indigenza. Non è accettabile che quello che sto vivendo debbano subirlo anche altre donne». Quella di Anna (il nome è di fantasia per tutelare l’identità della donna) è una storia di violenza e soprusi subiti all’interno delle mura di casa, da parte di quello che oggi è l’ex marito. Anni fa la signora ha trovato il coraggio per denunciare i danni psicologici e fisici subiti per anni, e sfociati nell’auto di lei data alle fiamme da quell’uomo che diceva di amarla, ma invece era solo un violento.
Una vicenda che, poi, è andata avanti con atti di persecuzioni, scenate di gelosia e minacce di morte da parte dell’ex marito, fino alla fuga di Anna per sfuggire al suo carnefice. Quello stesso uomo che, persino di fronte alla richiesta del tribunale per il risarcimento dei danni provocati all'ex moglie, non ha mai pagato un centesimo, costringendo la donna a vivere a chilometri di distanza dalla loro città di adozione di un tempo. Fino al trasferimento della donna in provincia di Pistoia, dove ormai vive da tempo. In questo lungo periodo, costellato comunque di paura, Anna ha vissuto da sola rimboccandosi le maniche e facendo del proprio meglio per mantenersi con un lavoro come collaboratrice domestica. Fino a che non ha perso anche quell’ultima fonte di sostentamento, trovandosi in grosse difficoltà economiche. A peggiorare il tutto, il fatto che, per timore di essere ritrovata dall’ex marito, non ha mai spostato la sua residenza dal vecchio comune in cui abitava quando ancora era sposata. Una situazione che oggi, di fatto, le impedisce di poter essere seguita dai Servizi sociali del comune in cui effettivamente vive, come lei stessa ha raccontato al Tirreno. «Oltretutto – spiega Anna – poiché dopo la morte dei miei genitori ho ereditato due piccole case nel luogo in cui sono nata, ma che purtroppo non riesco a vendere, mi hanno detto che il mio Isee risulta molto più alto della soglia minima entro cui avrei diritto a ricevere assistenza. Nel frattempo ho perso il lavoro e non so più come fare a pagare affitto e bollette. L’unico aiuto è il pacco alimentare che ricevo dalla Caritas. Ma io ho bisogno di trovare un lavoro e quella dignità che mi permetta di andare avanti con le mie sole forze. Anni fa ho avuto la forza di denunciare e poi scappare alla ricerca di una nuova vita. A distanza di molto tempo, però, le cose non sono andate come speravo, e ora sono completamente sola. Spero che qualcuno leggendo la mia storia possa aiutarmi a trovare lavoro». —
Valentina Vettori
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