Toscana
Addio a Luca Gai, musicista dall’eterno sorriso
Aveva 56 anni e a lungo aveva insegnato nella scuola della “Giuseppe Verdi” curando anche le stagioni concertistiche
Martina Trivigno
SERRAVALLE. Quel sorriso che non lo abbandonava mai, così come la sua gentilezza. Luca Gai, 56 anni, musicista, è stato ucciso, nella notte tra venerdì e ieri, da un tumore contro cui aveva lottato con tutta la sua forza. Che si è ripresentato proprio quando pensava di averlo sconfitto.
Adesso c’è un’intera comunità che piange per la perdita di un uomo, un insegnante e un amico. Che, a Serravalle Pistoiese, ha saputo lasciare un segno profondo in chiunque lo ha conosciuto. Lui, insegnante di musica, era, da sempre, molto vicino alla parrocchia, oltre a essere tra i curatori delle stagioni concertistiche a Serravalle, dove aveva anche fatto parte, per anni, della scuola del corpo musicale “Giuseppe Verdi”. Lì, i suoi allievi avevano imparato ad apprezzarne le qualità: non solo la sua professionalità, ma anche il suo carattere mite. Ed è proprio per questo che la perdita di Luca Gai rappresenta una ferita per Serravalle. Come spiega il vicesindaco Federico Gorbi, anche lui commosso per la prematura scomparsa del musicista serravallino.
«Luca aveva due qualità essenziali – spiega – un grande amore per la musica e un sorriso unico. Un uomo di uno spessore umano importante, sempre disponibile, affabile. Lo avevo visto un paio di settimane fa, l’ultima volta. Mi aveva sorriso, avevamo chiacchierato un po’. Lui, della malattia, non ne parlava mai. L’ha affrontata a testa alta, con grande dignità. Tutta Serravalle lo ricorderà, per sempre».
Tanti i messaggi di cordoglio che, in queste ore, hanno raggiunto la famiglia, la madre e il fratello. Tutto il paese, infatti, si è stretto intorno al loro dolore. Tra i tanti pensieri per ricordarlo, anche quello del circolo Arci di Serravalle: «Ci stringiamo intorno al dolore della famiglia e dei parenti più stretti e ci uniamo al cordoglio per la prematura scomparsa del nostro caro compaesano Luca. Una persona squisita, buona, come oggi ce ne sono poche. In tutto il paese, oggi (ieri per chi legge, nda) riecheggiava il dolce suono del flauto traverso che, nelle tante giornate, si sentiva uscire dalle finestre di casa sua. Troppo presto Luca è stato chiamato in cielo. E, tra non molto, con la sua musica, quella che amava tanto, sarà ad allietare il coro degli angeli. Ci mancherà moltissimo».
Le esequie saranno celebrate domani alle 10 nella chiesa di Santo Stefano, a Serravalle. —
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