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Dal 15 febbraio la stagione dello sci potrà ripartire se la Toscana resterà gialla

Dal 15 febbraio 2021 sulla Montagna Pistoiese potrà ripartire la stagione degli sci (foto Lorenzo Gori)
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Dal 15 febbraio 2021 sulla Montagna Pistoiese potrà ripartire la stagione degli sci (foto Lorenzo Gori)

Il Cts ha dato il via libera agli impianti sciistici nelle regioni “gialle” come la Toscana. Ma il futuro è ancora appeso ad un filo

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ABETONE. La montagna pistoiese spalanca nuovamente le braccia al popolo degli sci: la stagione dello sci potrà riprendere dal 15 febbraio se la Toscana resterà regione “gialla”. Il futuro però è ancora sospeso dall'andamento dei contagi covid. Al momento la Toscana sarà ancora "gialla" la prossima settimana ma dal 15 febbraio potrebbe tornare arancione se sarà registrato un peggioramento dell'indice Rt. Alla luce però dal pronunciamento del Cts la Federfuni Italia, associazione che riunisce oltre 150 aziende del settore degli impianti di risalita, oggi, giovedì 4, ha espresso "tutta la sua soddisfazione per l’importante decisione assunta nella giornata di oggi da parte del Cts (Comitato tecnico scientifico)".

«È una vera svolta per l’economia della montagna – afferma il presidente Andrea Formento – e rappresenta un primo “ristori” che consentirà ad una intera filiera economica di poter ripartire. Molti lavoratori stagionali potranno riprendere la loro attività e quindi si allontana lo spettro di una vera e propria crisi economico sociale che avrebbe colpito un importante parte del territorio italiano. Ora dobbiamo concentrare tutti i nostri sforzi – continua il presidente Formento – nel mettere in atto tutte le prescrizioni previste dalle nuove linee guida ma quasi tutte le nostre stazioni erano già pronte ad iniziare l’opera di predisposizione di tutti gli accorgimenti necessari a limitare al minimo il rischio di contagio».

«Un primo passo fondamentale per il quale ringraziamo il Governo, i componenti il Cts, il presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini e tutti i presidenti regionali, e infine tutti i parlamentari – conclude il presidente di Federfuni Italia –che in questi mesi si sono impegnati a fianco della Montagna Italiana sia nel percorso di approvazione delle Linee Guida che nel proporre interventi a sostegno dell’intera filiera economica del turismo Bianco, per il quale sarà fondamentale nelle prossime settimane l’approvazione del Decreto Ristori 5 con gli opportuni provvedimenti per gli operatori di questo settore». Reazione positiva alla notiza anche da parte di Marco Bussone, presidente nazionale Uncem, Unione dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani.

«La stagione dello sci potrà riprendere, nelle “regioni gialle”, il 15 febbraio. Finalmente. Uncem lo ritiene un segnale positivo. Perché andiamo verso una possibile normalità e ripresa. Il settore turistico può ripartire. Tutti siamo consapevoli della crisi gravissima che la montagna vive. Tante categorie hanno visto fatturati azzerati. Ora si può ripartire, con buon senso, regole chiare e impegno di tutti. Attendiamo di vedere i documenti del Cts ma siamo sempre stati convinti che le proposte delle Regioni per il contingentamento degli accessi sulle piste e in seggiovie e cabinovie fossero adeguate per la fase che stiamo rivivendo. Ripartiamo in montagna dopo le crociere, come molti hanno osservato. Ma finalmente ripartiamo. E aspettiamo i ristori. Con il nuovo Governo la montagna dovrà tornare al centro delle politiche per il Paese. Il turismo invernale è indubbiamente un pilastro dello sviluppo delle Alpi e degli Appennini» . —
 

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