Gioco
Informazione di garanzia al responsabile dell’azienda
montale. La procura di Pistoia ha disposto l’autopsia sulla salma di Sabri Jaballah, il 22enne operaio morto martedì mattina nel capannone di Montale della Millefili spa, schiacciato da un macchinario. E proprio per questo, un’informazione di garanzia, è stata inviata al legale rappresentante dell’azienda, che ha sede a Carpi, Gabriele Galli. L’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo. Il compito di effettuare l’esame autoptico – iniziato nel pomeriggio di ieri – è stato affidato al medico legale Brunero Begliomini, che dovrà accertare la causa della morte.
Il pm titolare dell’inchiesta, Chiara Contesini, ha invece affidato ai tecnici della prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl Toscana centro il compito di accertare la conformità alle normative del macchinario sono il quale il giovane apprendista è rimasto schiacciato e che è stato subito posto sotto sequestro. Assieme anche a un muletto dell’azienda. La dinamica del tragico infortunio è infatti tutt’altro che chiara. E una delle ipotesi è che Sabri sia rimasto schiacciato sotto il macchinario – un apriballe – dopo che questo era stato sollevato da una parte quel tanto che gli avrebbe permesso di infilarvisi sotto per pulire i meccanismi interni dai residui di lana con l’aria compressa.
Una ricostruzione compatibile anche con il tipo di ferite riscontrate sulla salma. Le lesioni trovate sul giovane operaio non sono infatti quelle che ci si aspetterebbero su qualcuno trascinato in un macchinario da dei rulli in movimento: nessuna escoriazione, nessuna lacerazione negli abiti, soltanto decine di ferite causate, come fossero stilettate, dagli spunzoni del nastro trasportatore. Come se il macchinario si fosse abbassato di colpo sopra di lui mentre era sdraiato di fianco sul pavimento. —
M.D.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google