Il Tirreno

Pistoia

Stanziati 170 milioni per la sanità Serviranno alle Case della salute

Francesco Albonetti
Stanziati 170 milioni per la sanità Serviranno alle Case della salute

Nel finanziamento annunciato dalla Regione a beneficio dell’Asl ci rientra anche l’ex Ceppo

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Francesco Albonetti

PISTOIA. Reparti di ospedali da ampliare, case della salute da realizzare, macchinare da acquistare. È la raffica di progetti sull’edilizia sanitaria nell’area dell’Asl Toscana centro, molti dei quali riguardano Pistoia e provincia, altri le zone di Prato e Empoli, compresi in un piano finanziario complessivo da 170 milioni di euro. Ancora non sono stati forniti i dettagli, salvo qualche esempio citato a braccio nel corso di una conferenza stampa in cui è stato illustrato il piano. Tra gli esempi, è stata citata la riqualificazione dell’ex ospedale del Ceppo a Pistoia, dove sorgerà una casa della salute. Sempre di nuove case della salute si è parlato per la Valdinievole, nello specifico a Monsummano, e nell’Empolese Valdelsa. Altri investimenti riguardano ulteriori lavori all’ospedale Santo Stefano di Prato.

«La nostra volontà è quella di rinnovare e riorganizzare il patrimonio strutturale e tecnologico delle aziende sanitarie locali _ ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione _ e non solo, con un obiettivo ben preciso: quello di continuare a garantire servizi sempre più efficienti in tutti i territori della Toscana. Rispondere al fabbisogno di salute dei nostri cittadini è, e rimane, la nostra priorità».

Il piano è stato illustrato dall’assessore alla sanità Simone Bezzini, dal direttore generale della Asl centro, Paolo Morello Marchese e dai presidenti delle Società della salute del territorio di competenza dell’azienda sanitaria. Le fonti di finanziamento sono tre e saranno acquisite dall’azienda tra fine febbraio e inizio marzo 2021. Dei circa 170 milioni di euro complessivi, una parte (quasi 90 milioni) risale a un finanziamento ministeriale relativo alla legge finanziaria, reiterato nel corso degli anni, in cui lo Stato ha autorizzato l’esecuzione del programma straordinario di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico. Quaranta milioni circa sono, invece, relativi al mutuo attivo in azienda per l’investimento in edilizia e grandi macchine. Infine, 20 milioni sono i fondi stanziati con la legge “Misure urgenti in materi di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19” per incrementare i posti letto nelle terapie intensive e sub intensive nei presidi ospedalieri territoriali. Una quota parte di finanziamento riguarda anche fondi regionali (un milione e 300 mila euro), già assegnati all’azienda, e circa 11 milioni sono relativi a un mutuo precedente. L’Asl centro, come spiegato dalla stessa azienda, andrà a capitalizzare l’ingente somma di finanziamento per la realizzazione di percorsi progettuali già avviati in questi anni per la realizzazione di grande opere pubbliche dislocate nelle otto zone distretto. I piani finanziari per investimenti in edilizia e ristrutturazione sono triennali (anni 2020, 2021 e 2022) e vengono assegnati a quei progetti presentati, già in stato di avanzamento, a cui spetta l’assegnazione della gara di appalto. Nel dettaglio le somme assegnate alle singole zone distretto: circa 87 milioni all’intera area fiorentina, 46 milioni all’Empolese Valdelsa, circa 20 milioni e 400 mila euro all’area pratese, 11 milioni e 700 mila euro all’area pistoiese, circa 3 milioni e 300 mila alla Valdinievole.

Per alcuni di questi è già in previsione l’esecuzione dei lavori nell’arco del 2021: la ristrutturazione della chirurgia ambulatoriale del presidio Palagi, l’adeguamento sismico della Casa della salute “Morgagni”, la realizzazione del consultorio presso l’istituto degli Innocenti, la riqualificazione del Distretto di Via Gramsci, il progetto del nuovo pronto soccorso per l’ospedale “San Giovanni di Dio” (tutti presidi fiorentini) e la riqualificazione dell’area ex Ceppo di Pistoia.

Parte dei progetti non ancora in fase di avanzamento, rispetto a questa quota di finanziamento, sono in cantiere per il 2023. «Gli ospedali, in particolare, avranno sempre più bisogno di investimenti anche per rispondere a requisiti di accreditamento avanzati e omogenei su tutto il territorio nazionale» ha detto Bezzini. —

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