Lutto
La montagna presa d’assalto anche se mancano gli sciatori
Rolando Galli: «In questo momento difficile un aiuto concreto per ristoranti, bar e tante attività»
Carlo Bardini
Abetone. Nonostante gli impianti di risalita chiusi, la voglia di neve continua a essere tanta, e anche questo fine settimana la Montagna pistoiese è stata presa d’assalto da turisti e appasionati diretti ad Abetone, Val di Luce e Doganaccia. Ad accoglierli, oltretutto, la neve fresca caduta nella notte tra sabato e domenica.
«In effetti – spiega Andrea Formento, direttore della Val di Luce – anche in questo fine settimana la zona ha visto la presenza di moltissimi amanti della neve. In questa fase in cui gli impianti sono chiusi e non si può sciare, abbiamo notato che è cambiata la tipologia del cliente. Nel senso che si sente la mancanza dello sciatore classico, che viene per fare le sue discese, ma in compenso è presente, numeroso, un frequentatore della montagna mordi e fuggi, magari la famiglia classica, che approfitta per fare stare i bambini a giocare sulla neve passando una giornata in relax. Perché la voglia di frequentare posti come i nostri è davvero tanta. La piccola nevicata della passata notte ha reso poi il paesaggio più caratteristico, anche se si parla di poco più di dieci centimetri di neve fresca».
Questi fine settimana così affollati stano portando una boccata di ossigeno ai vari ristoranti e bar della zona.
«Tra sabato e domenica, Abetone ha visto moltissime persone – spiega Rolando Galli, presidente della Società funivie Abetone, nonché presidente del consorzio turistico –. Passeggiano, fanno percorsi con le ciaspole, si divertono famiglie intere. In un momento difficile come questo, con gli impianti di risalita ancora chiusi, questi fine settimana sono davvero un aiuto concreto anche a categorie come la ristorazione, i bar e altri esercizi commerciali, perché comunque stanno lavorando».
Bene anche alla Doganaccia di Cutigliano, dove la famiglia Ceccarelli ha accolto i turisti aprendo il rifugio la Bicocca e il noleggio per le ciaspole.
Come ormai è risaputo, la sofferenza del settore dello sci è dovuta al fatto che, a causa dell’emergenza Covid-19, gli impianti di risalita sono ancora chiusi. Gli addetti ai lavori stanno aspettando con ansia il prossimo 15 febbraio, data in cui potrebbero tornare in funzione. Ma tutti stanno con il fiato sospeso, visto che già nei mesi scorsi le date ipotetiche per la riapertura degli impianti di risalita sono state rinviate già due volte. —
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