Gioco
L’impegno di Poste: entro la primavera riaprire tutta la rete dei 74 uffici locali
La promessa del direttore provinciale Alfonso La Cava Intanto l’e-commerce ha fatto boom: più 204 per cento
Non sarà soltanto l’ufficio postale di Montale a riaprire a febbraio. Anche altri sportelli riprenderanno a funzionare, andando così ad allungare la lista dei servizi ripristinati con orari e calendari di apertura uguali a quelli precedenti all’emergenza Covid. Più in generale, l’obiettivo è quello di arrivare alla fine della primavera con tutta la rete dei 74 uffici postali riaperti ed in funzione. Sempre che, ovviamente, la pandemia non abbia una ripresa al momento non prevedibile.
L’impegno c’è ed è sottoscritto da Alfonso La Cava, direttore della filiale provinciale di Poste spa dall’ottobre 2017.
L’annuncio, dei giorni scorsi, della riapertura già avvenuta di sei uffici postali (per la cronaca: Tobbiana di Montale, San Baronto, Momigno, Le Grazie, Montagnana e Pavana) e di quella in arrivo il 15 febbraio per Montale, non sono dunque destinati a rimanere un fatto isolato. D’altra parte la chiusura – certo non solo a Pistoia – di tanti sportelli postali per l’emergenza Covid aveva suscitato molte proteste, soprattutto nei paesi più piccoli.
«In tutti i nostri presidi – spiega La Cava – i cittadini troveranno i presidi di sicurezza necessari, dal gel ai rilevatori di temperatura, ai pannelli di plexiglass, per non correre alcun rischio».
D’altronde non è che in questi mesi, condizionati dalla pandemia, Poste spa abbia soltanto chiuso uffici. Anzi, l’attività on line è cresciuta esponenzialmente.«L’e-commerce – sottolinea La Cava – è cresciuto a Pistoia e provincia del 204 per cento in un anno. Abbiamo riaffermato la nostra leadership pur in un mercato in cui sono presenti attori italiani, come Bartolini, ma anche colossi stranieri come Dhl o Ups».
Un’altra evoluzione di questi mesi è il numero di clienti che utilizza il “libretto on line” e altre forme di tessere tipo bancomat per prelevare denaro (tipicamente, la pensione) dagli sportelli automatici. La Cava spiega che in media solo quattro titolari di conto Poste su cento possedeva la carta elettronica, adesso la percentuale è salita al 60 per cento.
Infine ci sono i servizi più evoluti, come quelli assicurativi e i finanziamenti che Poste spa può erogare. Questi ultimi sono cresciuti del 7 per cento in provincia nel corso dell’anno, i primi addirittura del 10. Merito anche della familiarità con cui spesso l’ufficio postale viene vissuto, specialmente nei piccoli centri. «A questo proposito – sottolinea La Cava – vorrei sottolineare che anche negli uffici più piccoli e remoti, noi garantiamo un livello dei servizi pari a quello ottenibile in città. Basta fissare un appuntamento e saranno i nostri consulenti a muoversi. Vogliamo essere vicini a tutti, da Sambuca a Marliana, all’Abetone». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
