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Pistoia

vandali in azione a san marcello 

Uova contro la canonica ultimatum del parroco «Venite qui e pentitevi»

Carlo Bardini
Uova contro la canonica ultimatum del parroco «Venite qui e pentitevi»

Don Cipriano avverte gli autori della bravata notturna e dà loro 24 ore prima di andare a sporgere denuncia

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Carlo Bardini

San Marcello. Sei uova, lanciate contro la facciata della canonica della parrocchia di San Marcello, e in parte anche sull’abitazione adiacente. Un gesto contro il parroco nonché vicario della montagna don Cipriano Farcas? È lui stesso a escludere questa ipotesi: senza dubbio una bravata.

Fatto sta che il risultato è comunque un danno economico non di poco conto visto che adesso ci sarà da spendere dei soldi per riportare la canonica al suo precedente stato. Il lancio delle uova è avvenuto nella notte di venerdì, e la brutta scoperta don Cipriano l’ha fatta ieri mattina. E subito a pubblicato foto e post sulla propria pagina facebook. Per lanciare una sorta di ultimatum: i responsabili hanno solo un giorno per pentirsi e contattare o andare a parlare con il parroco, che, altrimenti, andrà a sporgere denuncia.

«Me lo ha fatto notare il vicino – spiega don Cipriano – che erano state lanciate sei uova contro la canonica. Non ho paura di nessuno, solo di Dio. Comunque credo proprio che sia stata una bravata e non penso assolutamente che sia un gesto contro la mia persona. Sono senza parole, sono disgustato e mi dispiace per “la povertà psichica” di questa gente. A questo punto desidero far sapere a chi è stato che gli concedo al massimo 24 ore perché si penta e venga da me per trovare una soluzione assieme e la strada del dialogo. Altrimenti sarò costretto a rivolgermi alle forse dell’ordine, forte anche del fatto che in giro ci sono le telecamere».

Don Cipriamo è un parroco molto conosciuto sulla montagna pistoiese, e amato dai più. Grazie alle sue iniziative portate avanti con i giovani si è impegnato a cercare di unire i paesi della montagna pistoiese in un’unica identità.

«La gente che fa del bene – sottolinea – viene trattata in questi modi. Comunque voglio dire a chi è stato a lanciare quelle uova che se le avesse regalate a chi ha bisogno avrebbe fatto un grande gesto, invece che sprecarle per una bravata simile in questo periodo così difficile. Invece , questa bravata diventa anche un danno economico, perché sarò costretto tinteggiare la parete della canonica».

La solidarietà verso don Cipriano non si è fatta attendere: decine i commenti di amarezza al post che ha pubblicato su facebook. —

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