La protesta
Tornata libera dal Covid la San Gregorio Magno ma ora mancano i soldi
Maresca. La casa di riposo San Gregorio Magno e la residenza sanitaria assistita Villa Guidotti, entrambe di Maresca, sono tornate strutture no-covid ormai da diversi giorni. Tornare alla normalità non è però così semplice e adesso la San Gregorio Magno sta attraversando una fase delicata sotto l’aspetto economico.
Le due strutture erano state trasformate in strutture Covid, gestite dall’Asl, dopo il massiccio contagio fra gli ospiti. Poi la situazione si è venuta normalizzando e adesso sono pronte ad accogliere nuovi ingressi: gli ospiti hanno ottenuto tutti i certificati di guarigione.
«Abbiamo ancora tre posti liberi – spiega Rossella Filoni, presidente della San Gregorio Magno – e riprendere il ritmo precedente alla fase Covid non è semplice. In passato siamo stati anche struttura di transito e adesso stiamo faticando per tornare alla normalità. Il consiglio di amministrazione sta facendo salti mortali per riorganizzare tutto alla perfezione e adesso l’aspetto che ci preoccupa maggiormente è quello economico. Non nascondo che siamo in difficoltà. Le spese ci sono state, tra il personale e le spese fisse quando invece non avevamo ospiti. Come tutti sanno non abbiamo scopo di lucro e il denaro ci viene dagli ospiti. Siamo stati anche fortunati, perché la sensibilità della popolazione è stata molto grande e non sono state poche le donazioni che abbiamo avuto nel recente passato. Adesso abbiamo solo bisogno di ripartire a pieno regime, con tutte le cautele che l’emergenza sanitaria impone. Ma abbiamo bisogno di riempire la struttura e se qualcuno è interessato è giusto far sapere che abbiamo ancora tre posti liberi».
Dopo il periodo critico dovuto al Covid, sta cercando di riprendere il suo ritmo normale anche Villa Guidotti.
«Siamo tornati ad essere una struttura no Covid – spiega il responsabile Alessandro Capigatti – già dalla prima settimana di dicembre. Ci stiamo stabilizzando con fatica per rimettere tutto nella situazione in cui eravamo precedentemente, ed è anche una fase delicata per i pazienti stessi. Non siamo a pieno regime per quanto riguarda la capacità di accoglienza degli anziani, ma piano piano anche questo aspetto andrà migliorando». —
C.B.
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