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Ritornano in funzione sette uffici postali

Ritornano in funzione sette uffici postali

A Tobbiana, San Baronto, Momigno, Montagnana, Pavana e Le Grazie si aggiungerà dal 15 febbraio anche Montale

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PISTOIA. Sei uffici postali, fra quelli chiusi per Covid, hanno già riaperto i battenti da pochi giorni. E un altro si aggiungerà dal 15 febbraio. È lo sforzo di Poste Italiane, in provincia di Pistoia, per venire incontro alle esigenze dei clienti, spesso in grosse difficoltà a fronteggiare le riduzioni nel servizio dovute alle esigenze di sicurezza nell’epidemia Covid.

Complessivamente sono 84 gli uffici postali che in Toscana torneranno ai giorni e agli orari di apertura pre-covid: 55 in questi giorni e 29 a partire dal 15 febbraio. Dopo tale data, gli uffici postali a orario ridotto saranno poco più di cento.

Le sedi degli uffici e i calendari di apertura sono emersi nella riunione tenutasi tra l’assessore regionale Stefano Ciuoffo e il responsabile Mercato privati macro area Centro nord di Poste Italiane Giovanni Zunino, richiesto dalla Regione in seguito alle sollecitazioni di sindaci e cittadini. Alla riunione era presente anche il direttore di Anci Toscana Simone Gheri.

In particolare, per quanto riguarda la provincia di Pistoia, hanno appena riaperto sei uffici postali, ripristinando esattamente i giorni di funzionamento precedenti all’epidemia. Così a Tobbiana di Montale, San Baronto e Momigno, gli uffici riprendono a funzionare sei giorni su sette. Quelli di Montagnana e Pavana sono in funzione per tre giorni la settimana (Montagnana lunedì, mercoledì e venerdì; Pavana martedì, giovedì e sabato). Infine, si sono riaperte anche le porte dell’ufficio postale delle Grazie il lunedì e il venerdì.

Dal 15 febbraio riaprirà i battenti anche l’ufficio di Montale, di nuovo con un’apertura che coprirà tutti i giorni feriali della settimana.

«Ringrazio Poste Italiane – ha affermato l’assessore regionale Stefano Ciuoffo – per aver risposto con sollecitudine alla richiesta di dialogo formulata dalla regione Toscana insieme ad Anci. Era indispensabile un chiarimento dopo aver constatato la permanenza di lunghe file fuori dagli uffici postali, verificatasi sopratutto a dicembre, a causa del divieto di attesa all’interno dei locali per evitare assembramenti. Dialogo costruttivo, che continueremo cercando ognuno di fare la propria parte per eliminare disservizi o disagi per la popolazione».

«Una buona notizie per nostri Comuni – ha invece commentato il direttore di Anci Toscana Simone Gheri – e per i cittadini: l'emergenza sanitaria non poteva compromettere un servizio universale come quello postale. Ringraziamo Poste per aver messo fine ad una situazione che, come abbiamo sottolineato più volte, soprattutto nei piccoli centri costringeva chi aveva necessità a doversi spostare in altri Comuni o all'interno del proprio, per trovare un ufficio aperto. D'altra parte era indispensabile anche garantire la sicurezza del personale e degli utenti. Finalmente si è tornati alla quasi totale riapertura».

Naturalmente vale sempre l’invito a limitare al massimo gli assembramenti rivolgendosi agli uffici postali esclusivamente per operazioni essenziali e indifferibili e ad utilizzare, quando possibile, gli altri canali di accesso, come i Postamat e i servizi web. —

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