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l’intervista
Sette anni di persecuzioni. «Non si deve dimenticare»
Valentina Vettori
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Riccardo Coen nella sua casa mentre mostra un album di immagini d’epoca della sua famiglia (foto Lorenzo Gori)Dal 1938 al 1945, il calvario di Riccardo Coen per sfuggire ai nazifascisti
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PISTOIA. La fuga della famiglia Coen, di religione ebraica, dopo l'emanazione delle leggi razziali, comincia nel 1938 da Porta al Borgo, il luogo dove l'allora bambino Riccardo viveva con il padre Ciro, originario di Ancona, la madre Renata, di Napoli, e il fratellino minore Bruno. Riccardo Coen, classe 1935, racconta gli effetti devastanti delle persecuzioni cui furono sottopo...
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