Il Tirreno

Pistoia

l’anniversario 

Un anno fa moriva Kobe Bryant ma oggi solo Cireglio lo ricorda

Elisa Pacini PISTOIA.

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Murales, campini, piazze e mostre: da quel maledetto 26 gennaio 2020, un anno fa esatto, quando in un terribile incidente aereo morirono Kobe Bryant, la figlia Gianna e altre sette persone, il mondo ha omaggiato il campione di basket in ogni modo. Nella lunga lista di eventi ufficiali con cui oggi in mezzo mondo si stringerà idealmente nel ricordo dell'asso dei Lakers, non c'è però Pistoia, dove pure “Kobe l'italiano” (rivisitando il titolo di un bellissimo libro di Andrea Barocci) ha vissuto due anni dal 1987 al 1989. Giornate in gran parte passate al campino tra i castagni di Cireglio, dove il piccolo Kobe raggiungeva gli amici dopo la scuola, o agli allenamenti con i piccoli coetanei di quella Maltinti dove, tra i grandi, giocava babbo Joe. Quel campino che – per tutti – è già idealmente dedicato a Kobe, anche se l'intitolazione ufficiale avverrà in estate per volere degli stessi ciregliesi. Che stanno programmando qualcosa di importante per il mese di agosto, intorno al compleanno del “loro” campione (nato il 23 agosto 1978), sperando di poter accogliere tanti tifosi anche da fuori paese se la pandemia finalmente darà tregua.

Perchè Kobe era ed è un'icona mondiale ma anche un campione dal volto umano come dimostrò quando nel 2013, in una vacanza super blindata con la famiglia in Toscana, tornò a Cireglio andando a suonare alla porta degli amici di un tempo.

Oggi i ciregliesi saranno al campino "Kobe" nel pomeriggio per portare una corona di fiori, sostare qualche minuto in silenzio, dire una preghiera. Un tributo intimo, nel rispetto delle norme anti Covid, ma sentito. D'altra parte non serve una targa per ricordare un'icona planetaria come Kobe Bryant. Anche se un po’ fa strano che la città che lo vide crescere abbia delegato a ricordarlo solo la gente di Cireglio. Oggi, tanto per dire, uno degli eventi clou, è l'intitolazione del "Largo Kobe e Gianna Bryant" promosso dal Comune di Reggio Emilia con annessa mostra dedicata agli anni reggiani del campione.

I ciregliesi il loro amore al bambino diventato leggenda, l'hanno dimostrato anche lungo tutto questo anno terribile, capovolto dalla pandemia. L'anno scorso pur distrutti dal dolore, aprirono porte e album dei ricordi ai giornalisti arrivati da tutta Italia, come nell' '87 accolsero quella famigliona famosa che abitava nella villa di via di Ciriceto. E quando il PalaCarrara riaprirà, i tifosi potranno guardare emozionati a quella poltroncina gialloviola che il Pistoia Basket gli ha consacrato per sempre in tribuna.

Ma l'affetto della gente è evidente anche dal fiume di ricordi che tanti pistoiesi hanno riproposto in queste ore sui social. Un baskettaro doc come il titolare del locale "La Capannina" di Bottegone, Roberto Marconato, ha addirittura creato un panino dedicato a Kobe. Venerdì prossimo si potrà infatti ordinare – rigorosamente da asporto – un super panino ripieno, a mille strati stile americano, con guarnizione di cavolo viola e salsa di datterini gialli, per richiamare le tinte della canotta dei Lakers. Un'iniziativa, quella del burger speciale "Black Mamba", a fin di bene. Perché parte del ricavato andrà in beneficenza alla Maic di Luigi Bardelli. —



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