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Riapre dopo le frane la strada statale Abetone invaso dagli amanti della neve

Carlo Bardini
Riapre dopo le frane la strada statale Abetone invaso dagli amanti della neve

Auto in coda a causa del senso unico alternato e per colpa di chi non aveva catene a bordo o pneumatici da neve

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Carlo Bardini

Abetone. Da ieri mattina è riaperta la statale 12 dell’Abetone e del Brennero. Per adesso, solo con un senso unico alternato, che però non ha scoraggiato i tanti appassionati della montagna che ieri non si sono voluti perdere il mezzo metro di neve fresca caduta tra la notte la prima mattinata. Abetone e Cutigliano sono stati isolati per ventiquattr’ore a causa delle frane che hanno interrotto non solo la statale ma anche la strada provinciale 20. Questo ha impedito ai turisti che sabato mattina stavano già salendo in auto di raggiungere la loro meta: sono stati costretti a tornare a casa visto che l’alternativa era passare dalla provincia di Modena.

Tutto un altro scenario, invece, nella giornata di ieri, nonostante la coda di auto che si è creata a causa del senso unico alternato e anche per colpa di chi si è messo in viaggio senza catene o pneumatici da neve.

«Da stamani – spiega ieri pomeriggio il sindaco reggente di Abetone Cutigliano, Alessandro Barachini – stanno arrivando molte persone, alcune anche senza adeguate dotazioni per poter viaggiare sulla neve, quindi senza catene o gomme termiche. E stanno creando un po’ di problemi. Qualcuno ha prenotato il pranzo nei ristoranti della zona e questo dà un po’ di fiducia agli operatori, messi a dura prova dalle chiusure imposte nelle ultime settimane. Rimane il dramma degli impianti sciistici chiusi: con così tanta neve come non si vedeva da anni speriamo che venga trovata una soluzione».

Ancora chiusa invece la strada provinciale 20, interrotta a causa di due smottamenti: nel tratto Case Sorana-Torri di Popiglio e in quello Fontana Vaccaia-Pian di Novello. I tecnici della Provincia di Pistoia effettueranno un altro sopralluogo questa mattina per valutare i danni causati dalle frane e valutare la stabilità dei pendii a monte della carreggiata e il rischio di un’eventuale riapertura al traffico.

Come detto, la neve fresca caduta nella nottata e nelle prime ore del mattino ha raggiunto ad Abetone i 50 centimetri. E sono tanti coloro che ne hanno approfittato per salire lungo le piste da sci e lungo i sentieri con le ciaspole ai piedi o gli slittini a l traino.

«Non c’è una presenza massiccia come la scorsa settimana – spiega Andrea Formento, dalla Val di Luce – ma comunque la giornata di oggi (ieri, nda) rappresenta una boccata di ossigeno, perché comunque sono tante le persone che sono salite da noi».

Soddisfatto anche Giampiero Danti, impiantista di Abetone. «È stata una bella nevicata – spiega – che ha portato diverse persone a voler passare una giornata tranquilla e di divertimento, nonostante gli impianti chiusi. Come Società Abetone funivie stiamo ospitando anche alcune gare internazionali, con circa 250 giovani atleti. Nel periodo che stiamo attraversando sono molto importanti questo tipo di iniziative».

Boccate di ossigeno per gli impiantisti della montagna pistoiese, in attesa della riapertura, ad ora fissata per il 18 febbraio. —

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