Il Tirreno

Pistoia

Disse no ai nazifascisti, medaglia d'onore al padre di Francesco Guccini

Il cantautore Francesco Guccini
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Il cantautore Francesco Guccini

Ferruccio, scomparso più di 30 anni fa, venne internato in un campo di concentramento. Dopo la guerra si trasferì nella casa dei nonni paterni a Pavana

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SAMBUCA PISTOIESE. Il padre di Francesco Guccini, Ferruccio Guccini, riceverà la medaglia d'onore per aver detto no al nazifascismo dopo l'armistizio. A riportare la notizia del riconoscimento postumo è la pagina Instagram del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che sul popolare social network scrive: "A Ferruccio Guccini, padre di Francesco e scomparso oltre trent'anni fa, verrà conferita la Medaglia d'Onore, spettante quale risarcimento morale a coloro che dissero no al nazifascismo e per questo internati in un campo di concentramento. Facciamo memoria, sempre".

Il padre del celebre cantautore era, infatti, uno degli internati militari italiani, cioè quei soldati che, dopo l'8 settembre 1943, non aderirono alla Repubblica sociale italiana o alle formazioni delle SS e furono catturati e detenuti dai tedeschi nei lager nazisti e spesso costretti ai lavori forzati.

Il decreto, a firma del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, risale al 15 dicembre 2020 e la consegna della medaglia potrebbe avvenire in occasione delle celebrazioni del Giorno della Memoria, il 27 gennaio.

Ferruccio Guccini, combattente in Africa nel 1935, dopo l'armistizio, fu fatto prigioniero dai tedeschi a Corinto, in Grecia, e deportato nei campi di concentramento di Leopoli (in Ucraina) e di Amburgo (in Germania). Tornato a casa, nel 1945, insieme alla famiglia, decise di trasferirsi nella casa dei nonni paterni di Pavana (Pistoia), sull'Appennino pistoiese.

"Esprimo le più sentite congratulazioni a Francesco Guccini per l'onorificenza conferita al padre. Voglio rivolgere un affettuoso saluto ed esprimere la mia stima alla figlia Teresa artefice dell'iniziativa, custode della storia di famiglia", ha dichiarato Elisa Bonacini, presidente dell'associazione "Un ricordo per la pace", che, nell'agosto del 2019, aveva rivolto un appello al cantautore per proporgli la richiesta della medaglia, come aveva fatto con il padre di Vasco Rossi, Giovanni Carlo.

"Francesco è autore di pezzi contro la guerra come Dio è morto e Auschwitz, icona della tragedia dell'Olocausto. Quanto avrà influenzato, mi domando, l'esperienza del padre la sua produzione artistica? - conclude Bonacini - Alle nuove generazioni passa necessariamente il testimone di memoria, un impegno morale che non si deve esaurire nelle ricorrenze del 27 gennaio".


 

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