Attenzione
Suraci: «Sequestro importante Lotta anche al piccolo spaccio»
Il capo provinciale della polizia è soddisfatto dei suoi uomini: «Indagine molto rilevante che affianchiamo al controllo delle zone con falchi e volanti»
LIVORNO. «Il sequestro messo a segno dalla Squadra mobile – in collaborazione con la polizia di frontiera marittima e con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli – è di una mole notevole. Non capita certo tutti i giorni e sono molto soddisfatto dell’operazione. Naturalmente non tralasciamo lo spaccio di quartiere e gli altri reati, che combattiamo sia con la sezione “falchi” (gli agenti sui T-Max ndr) che con le volanti».
Sono le parole del questore Lorenzo Suraci, molto contento del maxi sequestro di 613 chili di hashish che ha riguardato il porto di Livorno. «La Squadra mobile sta operando in modo molto approfondito ed efficace sia sul fronte delle indagini di una certa rilevanza sia dal lato della microcriminalità comune con la sezione falchi, che sta sul territorio e segue l’andamento di quella criminalità che viene sì definita comune, ma non è meno grave, perché il cittadino – prosegue – si trova più minacciato da chi fa uno scippo o una rapina e da chi spaccia sostanze al minuto sotto casa. Un esempio è piazza Garibaldi: da quest’estate siamo presidiando la zona, insieme alle altre forze dell’ordine, e i risultati si sono visti in termini di denunce, sequestri e arresti. Naturalmente proseguiamo anche nei controlli anti-Covid».
Un esempio è la chiusura della palestra GimFive di San Marco, che dopo le sanzioni della polizia amministrativa «e l’intervista al Tirreno del questore che ha terrorizzato i nostri clienti», ha detto il responsabile marketing della catena, Federico Milieni, in città ha deciso di non aprire più per sfidare il decreto che costringe i centri fitness alla temporanea chiusura per l’emergenza coronavirus. —
S. Tag.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
