Il Tirreno

Pistoia

il bilancio della polizia stradale 

Meno incidenti e feriti nel 2020 ma camionisti più indisciplinati

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pistoia. Da una parte, meno incidenti stradali e meno feriti, dall’altra un aumento, a causa della crisi, delle violazioni da parte degli autotrasportatori messe in atto nel tentativo di risparmiare sui costi a scapito della sicurezza.

Sono alcuni dati che emergono dal bilancio stilato dalla polizia stradale di Pistoia per un anno di attività, il 2020, fortemente influenzato dalle limitazioni agli spostamenti dovuti all’emergenza Covid. Un bilancio che normalmente è fondamentale, attraverso l’analisi dei dati, per programmare i futuri tipi di servizi al fine di prevenire sempre di più incidenti stradali e comportamenti scorretti al volante che sono causa di morti e feriti.

«In ogni caso – spiegano al comando di Pistoia – potrebbe essere utile analizzare questi dati per valutare se il confinamento, difficile e pesante per tutti, abbia prodotto un qualche effetto positivo. E possiamo dire che almeno uno l’ha portato: l’abbattimento del numero degli incidenti stradali e, conseguentemente del numero dei feriti e deceduti».

In provincia si è passati da 580 incidenti rilevati dalla polizia nel 2019 a 355 nel 2020, nei quali ci sono stati 146 feriti, a fronte dei 329 dell’anno precedente.

«Per contro – prosegue la polstrada – il periodo ha prodotto, probabilmente anche in conseguenza delle difficoltà economiche delle aziende, un aumento dei camionisti non rispettosi dei tempi di guida e riposo. Qualcuno è arrivato anche a manomettere l’apposita scatola nera o il sistema antinquinamento per risparmiare sul carburante».

Sono state 1.132 le sanzioni per il mancato rispetto dei turni di riposo (1.203 nel 2019): un numero decisamente elevato se si tiene conto della diminuzione del traffico pesante e della quasi scomparsa dei bus turistici.

Nonostante il calo del traffico, la sola polizia stradale di Pistoia ha controllato 11.886 persone e oltre 10mila veicoli. Numerosi anche i controlli per la violazione del lockdown: 9.632 persone sono state controllate sia in autostrada che nella viabilità ordinaria. Le infrazioni ai vari dpcm sono state 179, e un autotrasportatore è stato denunciato per epidemia colposa perché stava lavorando nonostante fosse risultato positivo al tampone positivo.

Complice forse le strade meno trafficate, nel 2020 le infrazioni per eccesso di velocità sono state 7.149: un dato altissimo rispetto all’anno precedente (8.280), considerata la consistente diminuzione della circolazione.

La chiusura dei locali pubblici e dei bar durante i week end ha invece molto influito sulla guida in stato di ebbrezza: a fronte dei 221 casi registrati nel 2019, l’anno appena trascorso ha visto solo 75 violazioni. —

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di Redazione web