Sicurezza
La richiesta di aiuto della montagna per sopravvivere allo stop dello sci
Gli esponenti di FdI hanno incontrato le categorie in crisi Diego Petrucci: «La Regione stanzi cinque milioni di euro»
Carlo Bardini
Abetone. È necessaria una legge speciale per aiutare la montagna. Lo hanno ribadito ieri ad Abetone gli esponenti della nostra provincia di Fratelli d’Italia, che hanno incontrato le tante categorie economiche che si trovano in forte difficoltà economica a causa della chiusura degli impianti di risalita.
Una giornata di confronto divisa in tre appuntamenti – per non creare assembramenti in palazzo comunale – a cui in tanti hanno partecipato, arrivando anche dalla bassa montagna. Come Moira Nesti, coordinatrice locale dell’associazione “Ristoratori toscani” .
«Sono soddisfatta, anche perché è emersa la volontà – spiega – da parte delle categorie economiche di essere più unite, al di là del comune di appartenenza. Il sistema neve è integrato con le altre attività e questo fine settimana c’erano migliaia di persone anche nella montagna bassa. Quello che chiediamo, tra le altre cose, è che vi sia una migliore programmazione nel decidere il colore della zona in modo da poter accogliere i turisti al meglio».
«Abbiamo raccolto tanti spunti interessanti – spiega il consigliere regionale Alessandro Capecchi – e l’idea centrale è quella di una legge speciale per la montagna che non lasci a interventi emergenziali ed episodici la possibilità di investire, ma che invece dia ogni anno, all’interno anche del bilancio regionale, le risorse per sviluppare la montagna».
Erano presenti agli incontri anche il senatore Patrizio La Pietra, il consigliere regionale Diego Petrucci, quello provinciale Andrea Tonarelli e Carluccio Ceccarelli, coordinatore dei circoli FdI della Montagna pistoiese, che si sono confrontati con impiantisti, maestri di sci, proprietari di bar, ristoranti, alberghi, attività di noleggio.
«È necessario – spiega Petrucci – riaprire gli impianti di risalita, perché non è pensabile che se può stare aperta la tranvia a Firenze debbano rimanere chiusi le seggiovie e gli skilift. A maggior ragione in zona gialla. La Regione per prima e il governo poi devono stanziare almeno 5 milioni di euro per la montagna, perché sta soffrendo e, come si è dimostrato in questi giorni, è un luogo importante per migliaia di toscani».
«Quello di oggi (ieri per chi legge, nda) è un evento targato Fratelli d’Italia – sottolinea Carluccio Ceccarelli – ma siamo a disposizione di tutti quelli che vogliono collaborare dare il loro aiuto in una situazione come questa, anche di altre forze politiche».
«Una grande giornata di approfondimento sulle tematiche della montagna in questo periodo di grossa crisi – commenta Andrea Tonarelli – una giornata triste, perché oggi (ieri, nda) sarebbe dovuto essere il giorno di riapertura degli impianti, e noi eravamo pronti per questo». —
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