Sicurezza
Scarti edili e vecchie tubature in eternit abbandonati nella notte lungo la strada
quarrata. Pezzi di tubature in cemento amianto, abbandonati nella notte in uno scatolone e dentro alcuni sacchi neri sotto un lampione in via Badesco. E dall’altra parte della strada, pezzi di vetroresina, calcinacci, rifiuti in plastica e di ogni genere. A denunciare l’ennesima discarica illegale è Legambiante di Quarrata, per voce del suo presidente Daniele Manetti, che, sabato, assieme a Claudio Colzi e a Daniele Giacomelli, si è recato sul posto dopo aver ricevuto la telefonata di un residente.
«A abbiamo constatato, senza toccare assolutamente niente – spiega Manetti – l’enorme degrado esistente ai bordi della strada. Sono stati abbandonati uno scatolone con manufatti presumibilmente di cemento amianto in disfacimento e dei sacchi neri contenenti altro cemento amianto ed altri rifiuti. Inoltre, sull’altro lato della strada, fra gli sterpi, erano presenti diversi tipi di rifiuti (vetroresina, calcinacci, plastica, rifiuti indifferenziati) e, un centinaio di metri più in là, tanti altri sacchi neri, bombole del gas, calcinacci e altro».
Manetti invita l’ufficio ambiente del comune di Quarrata ad intervenire urgentemente per rimuovere i rifiuti pericolosi dal bordo della strada, auspicando una riunione fra Legambiente Quarrata, i tecnici e l’assessore all’ambiente Gabriele Romiti, per stabilire su come intervenire per liberare dal degrado via Badesco.
Legambiente Quarrata è impegnata ormai da tempo nella caccia alle discariche illegali sul territorio comunale.
«I rifiuti che sono stati trovati negli ultimi sopralluoghi – spiega Manetti – sono quasi tutti ingombranti, urbani, calcinacci e materiali edili vari. Bisogna avere la massima attenzione per salvaguardare il nostro territorio, anche con le telecamere. È indispensabile portare questi rifiuti al Centro eco. È da veri incivili gettarli nella frazioni di pianura e di collina. I volontari di Legambiente Quarrata da tantissimo tempo si danno da fare per toglierli, con grandissimo impegno, da burroni e fosse. E da tempo abbiano preparato un’ipotesi di progetto, già segnalato ad Alia e al Comune, per ampliare e migliorare le modalità di consegna dei rifiuti ingombranti al Centro eco, che, secondo noi, è molto sottodimensionato. Chiediamo che siano collocati contenitori molto più grandi di quelli attuali, divisi per tipologia di rifiuto. E chiediamo che il personale Alia sia presente per periodi più lunghi». —
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