Sicurezza
La neve non ferma la consegna dei vaccini
Dosi arrivate anche alla rsa della Fondazione Turati di Gavinana nonostante le difficoltà incontrate al Passo dell’Oppio
pistoia. Neanche la neve ha fermato la campagna di vaccinazione contro il Covid-19 nell’Asl Toscana centro. Nonostante la neve che ha messo in crisi la viabilità, grazie ai tecnici della prevenzione dell’azienda sanitaria è stato possibile fare arrivare i vaccini anche nelle strutture territoriali della Montagna pistoiese, così da poterlo somministrare agli anziani delle rsa e agli ospiti delle residenze per disabili e delle comunità alloggio.
«In particolare – hanno raccontato gli operatori – è stato particolarmente impegnativo superare il Passo dell’Oppio per raggiungere Gavinana, e quindi la Fondazione Turati per recapitare le 65 dosi vaccinali per immunizzare gli ospiti».
Si sono concluse mercoledì della scorsa settimana nell’area pistoiese le vaccinazioni degli ospiti di rsa, rsd e cap. La somministrazione nelle residenze sanitarie assistite era iniziata a fine dicembre e ha interessato dodici strutture della zona distretto pistoiese e sette della zona distretto Valdinievole, per un totale complessivo di 496 ospiti e 93 operatori vaccinati.
Gli ospiti presenti nelle strutture sono complessivamente 700 ma di questi circa il 20 per cento aveva già avuto l’infezione. Inoltre alcuni ospiti non hanno effettuato la vaccinazione o per mancanza di consenso o per situazioni cliniche.
Difficoltà per la consegna dei vaccini a causa della neve l’Asl le ha incontrate anche sulla montagna mugellana.
Da quando si è reso disponibile il vaccino i tecnici della prevenzione effettuano in tutta l’azienda l’attività di prelievo delle dosi dalle farmacie ospedaliere e la relativa consegna a rsa, rsd e cap. «Il contributo di questi operatori – spiega l’Asl – è stato, ed è tutt’ora, fondamentale nel fornire supporto ai team Usca, e quindi a colleghi medici, assistenti sanitari e infermieri, a loro volta impegnati nelle vaccinazioni. Fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria si sono resi disponibili a fornire la propria collaborazione con abnegazione e grande senso di responsabilità nei confronti di tutta la comunità. In questi mesi si sono adoperati anche per consegnare i provvedimenti di isolamento, hanno affiancato gli assistenti sanitari nei tamponi a domicilio, hanno fornito supporto nel tracciamento dei contatti stretti, nella gestione dei drive trought e nelle attività di back-office». —
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