Sicurezza
Previsti tamponi rapidi in dodici scuole
L’operazione interesserà trecento studenti ogni settimana così da individuare in tempo eventuali casi e focolai Covid
PISTOIA. Il Covid-19 – ormai lo abbiamo imparato – sa essere subdolo e nessun luogo, purtroppo, può dirsi al sicuro. Neppure la scuola. Da qui l’idea di sottoporre gli studenti degli istituti scolastici della Toscana a tamponi rapidi antigenici. In provincia di Pistoia, sono dodici le scuole in cui sarà avviato il progetto “Scuole sicure” per un totale di 300 studenti (25 in ogni scuola) a settimana: sei a Pistoia e sei in Valdinievole (di cui cinque a Pescia e una a Montecatini). Che, però, non sono ancora state rese note. L’obiettivo di questa campagna – spiega la Regione Toscana – è quello di applicare una strategia innovativa di allerta precoce con lo scopo di individuare i casi e i focolai Covid-19 in età scolare (dai 14 ai 19 anni di età) in 150 istituti toscani superiori toscani (di cui 12 in provincia di Pistoia), applicando l’utilizzo dei test rapidi antigenici e la metodica del “pool test”, attraverso la replicazione periodica dei tamponi (ogni sette giorni dalla data di rivelazione) in un campione di studenti delle superiori: in particolare, saranno sottoposti ai test cinque alunni per ogni classe della sezione individuata per il monitoraggio, per un totale di 25 alunni in ogni istituto scolastico. E in caso di sospetta positività al Covid-19 in una classe, sarà effettuato in tempi rapidi il tampone molecolare per avere la certezza se lo studente abbia contratto o meno il coronavirus.
Qualora la positività venisse confermata, verrà subito avviata l’attività di tracciamento e l’intera classe e gli insegnanti interessati saranno sottoposti a tampone. Il sistema di monitoraggio “Scuole sicure” – promosso dall’assessorato regionale alla sanità guidato da Simone Bezzini e oggetto di confronto con l’Ufficio scolastico regionale della Toscana e gli altri soggetti che fanno riferimento al “Cantiere scuola”, coordinato dall’assessore regionale Alessandra Nardini – vede al fianco della Regione Toscana anche Upi e Anci, oltre alle Asl e ad Ars (Agenzia regionale di sanità). «Il nostro obiettivo è avere un quadro il più aggiornato possibile, per agire rapidamente e in modo mirato – ha commentato il presidente della Regione, Eugenio Giani – È in corso un grande lavoro organizzativo da parte di Asl, istituzioni scolastiche e strutture regionali di supporto». –
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