Il dolore
Vuole soldi per la droga e picchia la madre
Arrestato dalla polizia per estorsione e maltrattamenti in famiglia finisce in carcere su disposizione del gip del tribunale
Massimo Donati
PISTOIA. Dieci, venti euro al giorno, per comprarsi la droga. Si era sempre accontentato. Ma da un paio di mesi aveva iniziato a chiedere sempre di più. Cifre che l’anziana madre non poteva permettersi di dargli. E allora sono iniziate le offese, le minacce e anche le botte. È con le accuse di estorsione e maltrattamenti in famiglia che i poliziotti della squadra volante della questura hanno arrestato in quasi flagranza di reato un 39enne pregiudicato di Pistoia. Arresto convalidato dal giudice delle indagini preliminari del tribunale, che ha applicato all’uomo (di cui non scriviamo le generalità per non rendere identificabile la madre) la misura cautelare della custodia in carcere, ritenuta l’unica in grado di impedire la reiterazione.
Nella serata di venerdì scorso è stata l’anziana donna a chiedere aiuto al 113 dopo che il figlio aveva minacciato di prenderla nuovamente a pugni per ottenere da lei 50 euro. Per poi spaccare scaraventandolo a terra il telefono con cui la madre aveva intenzione di chiamare la polizia, così come aveva fatto fare la stesa a un soprammobile prima di uscire di casa prendendo a calci una stufetta.
Agli agenti della questura la donna ha raccontato come nell’ultimo paio di mesi il figlio – seguito dal Sert per i suoi problemi con gli stupefacenti – fosse diventato sempre più violento. Da sempre disoccupato, da quando aveva perso il marito era lei ad occuparsi di lui, dandogli quei dieci ai venti euro al giorno che, lei sapeva, gli servivano per la droga. Ma ad un certo punto erano iniziati i comportamenti aggressivi. E aveva dovuto cominciare a nascondere non solo i soldi ma anche tutti gli oggetti preziosi che aveva in casa e che il figlio avrebbe altrimenti rubato per rivenderseli. Come era accaduto il 15 dicembre, quando per farsi restituire alcuni monili che le erano spariti aveva dovuto chiamare la polizia, decidendo poi di non sporgere denuncia.
La prima volta che le aveva messo le mani addosso era stata la vigilia di Natale, quando l’aveva strattonata per i capelli per ottenere 100 euro. In quell’occasione, impaurita, aveva chiamato i carabinieri, e il figlio era stato denunciato a piede libero. Il primo gennaio era andato oltre e le aveva sferrato un pugno sulla testa per poi prenderla a schiaffi per avere la stessa cifra. L’8 gennaio, l’ultima aggressione: l’uomo si era avvicinato alla madre mimando l’azione di tirarle due pugni costringendola a dargli 50 euro. —
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