Sicurezza
L’invito di don Baronti ai dottori: «Venite qui»
pistoia. «Dì qualcosa anche tu, magari ti stanno a sentire». Don Piergiorgio Baronti ha risposto all’appello. È conosciuto in città, non solo come parroco, ma anche come insegnante e come presidente e tifoso appassionato del Bottegone Basket. In paese ci vive da decenni. Sa che al pensionamento di dicembre ne seguiranno a breve altri. Bottegone rischia concretamente di restare senza medici di base.
La frazione conta poco meno di diecimila abitanti e gli anziani sono una fetta consistente. «Io per primo sono un anziano – ricorda scherzando al telefono – Ma pensiamo a tutti quelli che non hanno l’auto o vivono da soli. Per loro è un disagio. Come possono pensare di scegliere un medico di famiglia magari convenzionato con altri medici e che ha l’ambulatorio al Villaggio Belvedere? ».
Don Baronti apre gli spazi al confronto, sperando di catturare attenzione: «Molti, qui a Bottegone, conoscono la situazione che si è venuta a creare con il pensionamento della dottoressa Poggesi. Sembra che non ci sia un medico pronto a sostituirla. Riformulo la preoccupazione sotto forma di domanda: non esiste un medico interessato alla nostra zona? Sembra impossibile che vengano lasciati senza cure soprattutto gli anziani che hanno anche difficoltà negli spostamenti. Non passeranno molti anni e ci saranno altri pensionamenti, come la mettiamo? Giriamo queste riflessioni a chi di dovere e ai medici che, e ce ne sono, non hanno ancora scelto la località dove esercitare la professione». —
T. G.
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