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Sos degli allevatori animali salvi grazie alle scorte di mangime

Carlo Bardini
Sos degli allevatori animali salvi grazie alle scorte di mangime

Sopralluogo in montagna del direttore della Coldiretti Pistoia Rischio frane e slavine: restano chiuse le provinciali 18 e 20

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Carlo Bardini

San Marcello. La tanta neve sulla montagna pistoiese crea ancora molte difficoltà agli allevatori di bovini, ovini e suini, ed anche parte della viabilità continua a soffrire: rimarranno chiuse ancora per diversi giorni la strada provinciale 18, nel tratto Spignana-Lancisa, a causa del pericolo di nuove frane, e la Sp20, per il rischio di slavine.

A lanciare l’allarme per gli allevamenti, è la Coldiretti di Pistoia, che sottolinea la capacità e la tenacia con cui gli agricoltori stanno confermando il loro attaccamento al territorio, sopportando situazioni di disagio personale e prendendosi cura degli animali allevati in altura.

«Gli imprenditori agricoli stanno facendo fronte alle esigenze degli animali attingendo alle scorte di mangimi e spalando con i propri mezzi pezzi di strade per assicurarsi un minimo di agibilità – spiega Simone Ciampoli, direttore della Coldiretti di Pistoia, che ha fatto visita ad alcune aziende agricole insieme a tecnici dell’associazione – È il momento di valorizzare il ruolo svolto da donne e uomini che, insieme alle loro famiglie, scelgono di vivere e lavorare sulle nostre montagne. Gli agricoltori sono i custodi del territorio che viene manutenuto e su cui creano sviluppo economico e sociale. Costa di meno incentivare la loro presenza in montagna, avere uno spazzaneve in più che rimediare ai disastri di nevicate o eventi atmosferici estremi. La permanenza in montagna va premiata, perché conviene a tutti. Una montagna più popolata riduce i costi nelle emergenze all’intera collettività».

«Questa mattina (ieri, nda) – spiega Luca Marmo, presidente della Provincia – sono stati fatti i sopralluoghi sulle due provinciali chiuse. Tra Spignana e Lancisa faremo un lavoro di somma urgenza per una valore di circa 50mila euro, che per il momento vengono da bilanci dell’ente ma che in futuro speriamo possano tornare grazie alla Regione. Il pericolo è rappresentato dalla pendice a monte e la strada rimarrà chiusa almeno per una decina di giorni. Nel tratto Pianaccina-Fontana Vaccaia, sulla Sp20, è stato deciso di aprire un tratto di 500 metri circa ritenuto sicuro per far lavorare i tecnici dell’Enel. Ma la strada rimarrà chiusa per il pericolo di slavine e saranno fatti ulteriori sopralluoghi». —

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