Il Tirreno

Pistoia

i danni del maltempo 

Rimangono interrotte due strade provinciali Oggi nuovo sopralluogo

C.B.

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San Marcello. Sono giorni di tregua, questi, per la montagna pistoiese, dove non cade più la neve con l’intensità dei primi giorni dell’anno. Ma l’emergenza continua e i problemi sulla Montagna pistoiese non mancano. Rimane chiusa, per ora, la strada provinciale18 nel tratto tra Spignana e Lancisa. Chiusa anche la Provinciale 20 Pianaccina-Fontana Vaccaia. Nel comune di Abetone-Cutigliano, poi, sono ancora tante le utenze senza linea fissa del telefono.

«In queste ore – informa il sindaco di San Marcello Piteglio Luca Marmo – sono ancora numerosi i mezzi operativi in azione per cercare di portare via la neve e rendere la viabilità più facilmente percorribile. Va però segnalato il fatto che due strade provinciali della montagna rimarranno chiuse ancora per alcuni giorni. Sulla Sp 18 Spignana-Lancisa, ha fatto un sopralluogo il geologo della Provincia ed ha constato che è da valutare la stabilità del pendio dopo la frana avvenuta nei giorni scorsi. Sulla strada provinciale 20 tra Pianaccina e Fontana Vaccaia domattina (questa mattina nda) sarà fatto un sopralluogo da parte dei tecnici della Provincia, e dai vigili del fuoco per il rischio della caduta di masse di neve. Ce n’è una quantità impressionante e non possiamo rischiare, in primis, l'incolumità di chi ci dovrà lavorare».

Anche nel comune di Abetone-Cutigliano si continua incessantemente a spalare la neve. L'amministrazione comunale in questi giorni ha lavorato seguendo certe priorità, come ad esempio rendere percorribile prima la viabilità maggiore e poi quella interna. Adesso c'è bisogno di portare via la neve dai punti in cui è stata accumulata.

«Il problema maggiore adesso – sostiene l'assessore ai lavori pubblici Gabriele Bacci – è quello di far tornare attiva la linea del telefono alle decine di utenze che ancora non l'hanno. Come amministrazione ci siamo resi disponibili ad aiutare la Telecom nella ricerca del guasto, anche se questo compito non sarebbe di nostra competenza. Siamo ancora in uno stato di emergenza, ma in queste ore, piano piano, stiamo cercando di tornare alla normalità. Il forte vento di questi due giorni non ha provocato nuove cadute di piante, perché abbiamo lavorato bene nei giorni scorsi provvedendo allo scaricamento della neve sulle piante più a rischio. E questo lavoro ci ha salvati». —

C.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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