Il Tirreno

Pistoia

rinviata al 18 l’apertura degli impianti 

Federfuni Italia spera in validi indennizzi per il mondo sciistico

Federfuni Italia spera in validi indennizzi per il mondo sciistico

2 MINUTI DI LETTURA





Abetone. Federfuni Italia vuole essere sicura che arrivino gli indennizzi per le stazioni sciistiche e per le aziende. «Siamo amareggiati da questo ulteriore rinvio dell’apertura degli impianti di risalita – si legge in una nota del consiglio nazionale di Federfuni Italia – al momento solamente posticipata al 18 gennaio, senza che ci siano le necessarie garanzie che questa data rappresenti l’apertura per i comprensori delle regioni in zona gialla, e pertanto è necessario che vi sia, già da ora, una riflessione sugli indennizzi necessari».

La proposta che presenta l’associazione, presieduta al livello nazionale da Andrea Formento, è fondata su alcune considerazioni. «La situazione di difficoltà in cui si trovano le società dell’Appennino dopo una stagione invernale come quella precedente, che aveva avuto inizio nel momento in cui è stata dichiarata la prima chiusura e che si è aggravata con questi rinvii della data di apertura. La minore capacità – prosegue il comunicato – di intervento delle Regioni a statuto ordinario rispetto alle Province e Regioni autonome. La necessità che gli indennizzi siano calcolati tenendo conto di una media delle ultime tre stagioni escludendo quella 2019/2020».

Federfuni chiede che il Governo, il Parlamento e la Conferenza delle Regioni tengano conto delle loro richieste e che «sia applicato un criterio di ripartizione dei fondi equo rispetto alle diverse situazioni che la montagna italiana vive». Infine Federfuni spera di essere convocata a Roma. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web