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Pistoia

lutto 

Addio all’imprenditore artigiano Germano Corti

Carlo Bardini SAN MARCELLO.
Addio all’imprenditore artigiano Germano Corti

Morto a 86 anni, fu uno dei protagonisti dello sviluppo economico della Montagna. Oggi a Maresca la cerimonia funebre

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Si è spento all'età di 86 anni Germano Corti, di Tafoni, uno degli artigiani metalmeccanici storici della Montagna pistoiese. Aveva fondato l’azienda di stampaggio metalmeccanico che porta il suo nome. Appena si è diffusa la notizia della sua scomparsa, sono state tantissime le testimonianze di affetto nei confronti della famiglia da parte di amici e conoscenti dell’imprenditore.

Per tutti coloro che vorranno dare l'ultimo saluto a Germano, che lascia anche la moglie Valentina, il rito funebre è previsto oggi alle 14,30 nella chiesa di Maresca per poi proseguire al cimitero del paese.

L'azienda metalmeccanica è attiva ormai da più di mezzo secolo e Corti, assieme ad altri, è stato un protagonista dello sviluppo economico della zona. Ma Germano non aveva cominciato in montagna. «Da giovane – ricorda il figlio Andrea – aveva iniziato a lavorare con sua sorella a Quarrata in uno scatolificio in cui facevano imballaggi. Ma poco dopo mio padre volle tornare in montagna a lavorare e, una volta stabilitosi a Tafoni, aprì una sua piccola fabbrica con poche presse, occupandosi di stampaggio metalmeccanico». Poi, con gli anni, Germano Corti ingrandì la sua impresa. «Fu allora che si spostò dove è ancora oggi la sede ufficiale dell’azienda – aggiunge Andrea – vicino al Passo dell'Oppio».

Un uomo che il successo negli affari non aveva cambiato. Lo testimonia la figlia Simona. «Mio padre – afferma – era una persona buona, mai litigiosa, e non amava le discussioni. Disponibile con gli altri e pronto allo scherzo».

In questi giorni la famiglia ha ricevuto molte testimonianze di affetto, sia di persona, sia via telefono. «E di questo – aggiunge Simona – siamo molto felici, perché vuol dire che nostro padre era amato». Per anni è stato socio della Banca di credito cooperativo della Montagna, oggi Banca Alto Toscana, ma per tutti “la banchina”. Nel 2016 ricevette anche la "pergamena d'onore" .

La sua vera passione, come ricorda la figlia, era la caccia, anche se poi la praticava relativamente poco. Ma Germano era uomo di altri tempi, che si era fatto da solo e che conosceva il valore del lavoro. Ed è per questa ragione che, fino a quando ha potuto, è stato presente nella sua fabbrica aiutando i figli Andrea e Simona, che gli sono subentrati nell'attività, dando continuità ai sogni del padre. —





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