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Adesso il vero pericolo sono le piante che cadono

Carlo Bardini ABETONE.
Adesso il vero pericolo sono le piante che cadono

La nevicata ha concesso una tregua ma è ancora chiusa la statale 12 La strada della Val di Forfora rimane bloccata per una frana a Lanciole

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Ormai quello che fa più paura non è la neve ancora presente in maniera abbondante, ma il pericolo della piante che possono cadere a terra, stroncate dal peso della coltre bianca sui rami. Già si stima che ne siano cadute migliaia, sia sulla rete stradale, sia su quella elettrica. Per questo il sindaco di Abetone-Cutigliano Alessandro Barachini ha deciso che per ora la Statale 12 di Abetone e del Brennero non può essere riaperta.

Intanto nella giornata di ieri la Montagna pistoiese ha tirato un sospiro di sollievo, grazie all’attesa pausa delle nevicate, che non si erano fermate da Capodanno. Una tregua fondamentale, che ha permesso al personale al lavoro di rendere percorribili le strade principali. Uno sforzo compiuto da 250 persone tra operai comunali, Protezione Civile, associazioni di volontariato, ditte private attivate dall’Amministrazione Comunale e tutta la colonna mobile della Protezione Civile della Regione Toscana. Attualmente non ci sono frazioni isolate grazie anche all’attivazione di dieci squadre di tagliatori che, con l’utilizzo di motoseghe, lavorano costantemente per liberare le strade. L’energia elettrica è stata ripristinata su tutto il territorio ad eccezione della frazione di Rivoreta dove sta però arrivando un generatore che consentirà di riattivare la corrente.

«Purtroppo siamo costretti – spiega Alessandro Barachini – a tenere ancora chiusa la Statale 12 all'altezza di Piano Sinatico per garantire il massimo della sicurezza». L’ultimo motivo di apprensione, in questo senso, è l’atteso abbassamento della temperatura, che potrebbe favorire la formazione di ghiaccio sulle strade.

Intanto quello di ieri è stato un giorno di lavoro intenso anche per il personale dell'Enel, impegnato nel ripristinare le forniture di energia elettrica, grazie ai generatori elettrogeni, nei paesi che erano rimasti al buio a causa dell’interruzione delle linee a causa della nevicata.

La pausa nella nevicata record di questi giorni non ha comunque risolto tutti i problemi. Anche nella montagna bassa rimangono diversi problemi sulla viabilità, soprattutto a causa della caduta di piante e della difficoltà di raggiungere tutti i centri della montagna. Un esempio è Prunetta, dove ieri non è stato possibile agli uomini del Comune di San Marcello–Piteglio intervenire in modo adeguato per rimuovere la neve all'interno dell'abitato. Gli operai comunali si sono dovuti concentrare sulle strade, visto che il percorso alternativo alla Ss66 chiusa passava proprio da Prunetta. L'intervento è stato spostato alla mattina di oggi.

Un altro caso è quello della Provinciale 34 della Val di Forfora, dove le piante cadute sono state rimosse nella notte tra mercoledì e giovedì ma la circolazione è tuttora interrotta, esclusi i mezzi di soccorso, a causa di un movimento franoso a valle della frazione di Lanciole, sulla quale sono in corso le operazioni di ripristino. Gli operai dell'Unione dei Comuni stanno operando nella zona per consentire di raggiungere le borgate. Sono state contattate telefonicamente – garantisce l’amministrazione comunale – le persone in condizioni di fragilità, segnalate dal servizio sociale e sono stati conseguentemente attivati i necessari interventi di soccorso. —

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