La Ss 66 Modenese chiusa lungo il Reno per gli alberi spezzati dalla neve
A Le Piastre i soccorsi per le famiglie isolate e senza luce Situazione migliore a Cireglio, qui la strada è stata ripulita
CIREGLIO. Sulla strada 66 Modenese dopo la ghiacciaia delle Piastre, si riesce a proseguire solo a piedi. Da tutti e due i lati della strada, gli alberi oppressi dal peso della neve caduta, sono piegati fin quasi a terra e formano un vero e proprio tunnel bianco. Si sente solo il rumore dei passi sulla neve che copre l’asfalto. Qui non ci sono clacson, sirene, catene da neve che sferragliano. Oggi camminare a piedi sotto gli alberi nella valle del Reno ha qualcosa di magico.
Ma i messaggi concitati trasmessi dalla radio arrivano a ricordare che tutt’attorno è in corso una emergenza che ha pochi precedenti, una nevicata record che non si vedeva dal 1985, con centinaia di persone rimaste senza luce, auto bloccate, famiglie isolate, decine e decine di uomini al lavoro per impedire a quest’incanto bianco di paralizzare del tutto la Montagna pistoiese e i centri più bassi. La Ss Mode nese è praticamere impercorribile da Borghesi fino a Pontepetri. Chi viene da Pistoia, trova uno stop già a Ponte Calcaiola: passano solo i soccorsi e i residenti.
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E ora basta tornare indietro a Le Piastre per trovarsi immersi in una attività febbrile. Lungo la Modenese a decine ci sono mezzi di soccorso, volontari al lavoro per pulire l’asfalto dalla neve, ruspe, fuoristrada. I volontari dell’associazione “La Racchetta” spiccano con le loro tute verdi. «Noi – dice uno – veniamo da Arezzo e da Firenze, ma sono in arrivo anche altri da Siena».
Al bivio per Casamarconi e Cassarese diversi uomini stanno studiando il da farsi. Le due frazioni, sulla strada per Prunetta, sono tra quelle più colpite dalla nevicata: sono tante le segnalazioni di persone rimaste isolate e senza energia elettrica. È per consentire loro un sia pur parziale ritorno alla normalità che si sta lavorando. A Casamarconi abita anche il consigliere comunale Giampaolo Pagliai, veterano di Palazzo di Giano. Già mercoledì 6 gennaio di prima mattina aveva segnalato su Facebook che il paese era senza energia elettrica e con un metro di neve per strada. «Situazione molto difficile – l’appello di Pagliai – servono gruppi elettrogeni a Casamarconi, Cassarese, Casicione». Nel pomeriggio alcuni gruppi elettrogeni dell’ Enel sono poi arrivati, per non lasciare le famiglie al buio, dopo che i cavi della corrente, molti dei quali corrono in mezzo ai boschi, sono stati travolti dalle piante cadute.
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Scendendo da Le Piastre, si vede bene che la strada Modenese è stata ripulita da poco. Anche qui tanta gente è radunata ai bordi della strada. «Una neve così per l’Epifania non me la ricordo assolutamente – dice Daniele Begliomini – almeno quaggiù a Cireglio. In mattinata abbiamo tolto delle piante dalla strada, per il resto ci ha pensato il servizio di spalatura, che è abbastanza buono. Chiaro che ci sono dei disagi, ma quest’ evento è eccezionale».
Anche Claudio Pisaneschi è d’accordo. «Almeno una decina di anni – afferma – che non si vedevano nevicate di questa portata. La Statale è competenza dell’Anas, le vie più piccole invece dovrebbero essere pulite dalla Provincia o dal Comune. Ed è chiaro che in questo caso gli interventi sono molto più lenti». L’impressione, comunque, è che a Cireglio la situazione complessiva sia migliore che a Le Piastre, porta d’ingresso della gelida valle del Reno.
«Stamani verso le 7,30 – racconta un altro abitante, Giuliano Innocenti – erano già passati a spalare sulla strada, e più tardi sono passati un’altra volta. Poi, certamente, se ognuno facesse il suo e magari anche un po’ di più, si aiuterebbe tutti a stare un po’ meglio, senza dover sempre aspettare che venga qualcuno a sistemare le cose. Intendiamoci, questo qualcuno ci deve essere, ma se tutti noi cittadini facciamo ciascuno qualcosa, alla fine è meglio per tutti, no?». —
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