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La statale rimane chiusa nevica anche a bassa quota
L’asfalto è percorribile, ma è ancora alto il pericolo che alberi cadano sulla strada Sopralluogo dell’assessora regionale Monni. Chiesto l’invio della colonna mobile
. Rimane ancora chiusa per l’emergenza neve la strada statale 12 dell’Abetone e del Brennero, dopo l’ordinanza di domenica del sindaco Alessandro Barachini. Ma da ieri le intense nevicate che hanno messo in ginocchio la Montagna pistoiese stanno investendo anche i centri a quote più basse. E le previsioni meteo anticipano che anche nei prossimi giorni ci saranno ulteriori abbondanti nevicate: c’è un allerta meteo arancione fino alle 13.
Due giorni fa sembrava che il provvedimento di chiusura della Statale 12 dovesse durare solo per alcune ore, ma proprio le previsioni, insieme al persistente rischio di caduta sulla strada di nuove piante appesantite dalla neve, hanno spinto l’amministrazione a posticipare a oggi l’eventuale riapertura. Ma sui tempi ancora non ci sono certezze.
Intanto nel pomeriggio di ieri in montagna è salita anche l’assessora regionale all’ambiente Monia Monni per rendersi conto direttamente della situazione che si sta vivendo sull’Appennino pistoiese, a causa di una nevicata che non si vedeva da decenni. Monni è stata accompagnata dal consigliere provinciale Andrea Tonarelli e dall’assessore ai lavori pubblici di Abetone Cutigliano Gabriele Bacci. Obiettivo, stilare un primo piano di aiuti. Monni era attesa anche ad Abetone dal sindaco Barachini ma a causa della caduta di nuove piante sulla Ss 12, ha dovuto ripiegare su un contatto telefonico.
«Non abbiamo intenzione – ha spiegato Bacci – di riaprire la Statale, non tanto per le condizioni del manto stradale che è sufficientemente percorribile, anche se con la dovuta cautela, ma soprattutto per il pericolo rappresentato dalle piante che continuano a cadere sulla strada». E sull’incontro con Monni, l’assessore Bacci specifica i temi toccati. «Nell’immediato – spiega – le maggiori urgenze sono la spalatura dei tetti coperti di neve e il taglio delle piante per la sicurezza. Poi si porrà la questione di dove poter smaltire tutta la neve che stiamo raccogliendo». A Monni gli amministratori locali hanno chiesto l’invio della colonna mobile regionale.
Intanto la nuova nevicata di ieri ha portato più di 20 centimetri di neve anche alle quote più basse della montagna, mentre ad Abetone sono caduti altri 30 centimetri. Nonostante tutto, però, la morsa bianca alle quote più alte si sta allentando. «La situazione generale è sicuramente migliore dei giorni precedenti – conferma l’impiantista Andrea Formento – ma permangono alcune criticità sul territorio che sono normali. Da noi in Val di Luce ho una squadra di dieci uomini costantemente al lavoro per monitorare la zona. Sta diventando un problema anche smaltire la neve».
Disagi invece, anche se limitati, alle quote più basse. Almeno nella prima mattina di ieri qualche cautela doveva essere presa nel percorrere la Provinciale 18 Lizzanese e la 633 Mammianese. Alcuni veicoli, poi, erano fermi all’altezza di Cireglio.
«Non mi risultano problemi particolari – commenta il sindaco di San Marcello-Piteglio Luca Marmo – se non quelli fisiologici di quando nevica in maniera abbondante. I nostri mezzi sono tutti in azione, ma certamente non possiamo arrivare ovunque contemporaneamente». Resteranno in vigore fino al 10 gennaio, infine, le ordinanze che vietano qualsiasi attività su manto nevoso, per il pericolo di valanghe. —
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