Toscana
Addio ad Antonio Zinanni, cronista sportivo
Aveva seguito la Pistoiese per alcune testate giornalistiche. Ex dipendente comunale, un anno fa aveva avuto un malore
. “Sereno è” , una delle canzoni che più amava interpretare da ragazzo. E che adesso sereno sia, Antonio Zinanni, scomparso dopo un lungo calvario iniziato oltre un anno fa a causa di un grave malore da cui non si è mai ripreso. Lo “Zizzi”, com’era soprannominato, aveva 67 anni. Lascia la mamma Marilena, la moglie Priscilla e i due figli, Elisa e Stefano: una famiglia che per lui era sempre stata il primo vanto.
Ex dipendente del Comune di Pistoia, dove ha lasciato un bellissimo ricordo, ha lavorato per 42 anni prima della meritata pensione, conseguita alla fine del 2017. Un traguardo molto atteso per dedicarsi alle sue passioni: purtroppo il fato gli ha tolto questa possibilità, strappandolo anzitempo alla vita nonostante una lotta serrata per una riabilitazione apparsa subito complicata e rivelatasi sempre più in salita. Una lotta condotta in silenzio, a testa alta, fisicamente lontano dall’affetto dei propri cari a causa delle restrizioni dell’emergenza epidemiologica.
Amava il mare, i cani, il cinema e la musica: una voce bellissima la sua, come testimonia chi lo ha sentito esibirsi in gioventù. E poi il calcio, naturalmente. Perché Antonio è stato anche e soprattutto un apprezzato cronista sportivo, prima corrispondente per il Corriere dello Sport – Stadio, poi collaboratore di Tvl e Radio Diffusione Pistoia, infine opinionista della redazione di Pistoia Sport.
«Porto esperienza al servizio della squadra – era solito ricordare – del resto sono il più vecchio del gruppo in mezzo a tanti giovani bravi e motivati».
Grande tifoso della Juventus, il suo vero amore calcistico era quello per la Pistoiese. Ha sempre seguito e raccontato le sorti dell’Olandesina, rimanendo in prima linea anche nei momenti più bui. Non per niente ha lasciato un enorme vuoto in tutto l’ambiente arancione, come testimoniano i tantissimi messaggi che lo celebrano. Non è facile per un cronista essere così trasversalmente apprezzato, dagli addetti ai lavori fino ai tifosi della Curva Nord, ma Antonio c’è riuscito perché dai suoi scritti emergeva una passione genuina, sia nei giudizi positivi che in quelli negativi. Sempre obiettivo, per nulla fazioso, spesso propositivo, talvolta non troppo pacato ma mai volgare. Tra le memorie storiche della tribuna stampa, avrebbe voluto fortemente raccontare il centenario della sua Pistoiese.
«Che abbia scelto quest’anno per iniziare il suo lungo viaggio, è qualcosa di più di una suggestione», si legge nella toccante nota diffusa dalla società. Una persona di rara gentilezza, disponibilità, generosità e modestia, come si evince dalle commosse parole degli amici. Un animo buono, impegnato anche nel sociale. Costante il suo supporto alla Fondazione Maria Assunta in Cielo, di cui in passato era anche stato consigliere: «Qua si sentiva a casa sua – ha ricordato il presidente Luigi Bardelli – nei momenti trascorsi insieme ha sempre portato sorriso e gioia».
La salma sarà esposta alla Croce Verde di Sant’Agostino da questo pomeriggio alle 16. Le esequie si svolgeranno domani alle 14.30 nella parrocchia di Sant’Agostino. –
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