Gioco
Un pistoiese farà rinascere la Fortezza Nuova a Livorno
Stefano Fiore, manager specializzato in fiere e direttore dell’azienda Allextire «Eventi, punti di ristoro, visite turistiche: questo spazio vivrà per tutto l’anno»
Eventi, spettacoli, sport ed una collaborazione con le società di armatori delle navi da turismo perché la Fortezza Nuova di Livorno diventi un riferimento dei pacchetti e delle offerte destinate ai crocieristi.
Parla Stefano Fiore, pistoiese, direttore commerciale di Allextire, azienda di Campi Bisenzio specializzata in allestimenti per fiere, eventi e manifestazioni varie. È lui il portavoce del team di imprenditori e coordinatore dell’operazione che ha l’ambizioso obiettivo di far rinascere la fortezza medicea al centro della città di Livorno.
Come è nata l’idea di prendere in gestione questo immenso patrimonio architettonico e culturale che è la Fortezza Nuova?
«Guardi, io vivo a Pistoia ma l’azienda e gran parte della sua attività si concentra su Firenze. Come Allextire organizziamo eventi e manifestazioni, le più varie, all’interno della Fortezza da Basso. E la Fortezza Nuova ha molte assonanze con quella fiorentina, sia storiche – entrambe sono state realizzate nel 1500 in epoca medicea – che architettoniche».
Ma a portarla a Livorno, in particolare, cos’è stato?
«Se è vero che Firenze è la nostra base, voglio ricordare che l’azienda ha contatti e lavori in tutta Europa. Alcune collaborazioni imprenditoriali che abbiamo avuto con Susanna e Laura (Susanna Angioli e Laura Pardini, imprenditrici livornesi; la prima è la moglie dell’ex calciatore Cristiano Lucarelli, ndr) mi hanno portato a prendere visione del complesso e a valutare la prospettiva di una gestione partecipando al bando emanato dall’agenzia del Demanio».
Come pensate di utilizzare la Fortezza?
«Intanto rispettando le prescrizioni del bando. Questa è un’area adibita a verde pubblico e servizi e soggetta ad una serie di vincoli della Soprintendenza. La nostra intenzione è appunto di allestire qui una serie servizi in grado di rendere il complesso fruibile e vivo per 365 giorni l’anno».
Che tipo di servizi?
«Vogliamo realizzare punti ristoro per chi frequenta la Fortezza. Pensiamo ai livornesi, ma non solo. Il complesso è abbastanza vicino al terminal di sbarco delle crociere. Stiamo già prendendo contatto con i vari armatori del settore perché possano inserire all’interno dei propri pacchetti anche il giro della Fortezza Nuova».
Un veicolo di promozione turistica, dunque?
«Anche, ma non solo. Intanto una volta che avremo l’accesso realizzeremo un sistema di videosorveglianza di tutto il fortilizio con personale della sicurezza che opererà 24 ore su 24. Ma vogliamo anche istituire una figura che faccia da guida turistica, una sorta di Cicerone, che contribuisca riconoscere il grande valore storico, architettonico e culturale di questo bene. Apriremo anche un’edicola e potremo allestire fiere, concerti, eventi e spettacoli. Con un occhio indirizzato anche ai più piccoli».
Si era parlato di un parco con giochi...
«Pensiamo anche all’utilizzo di questo spazio immerso nel verde, soprattutto nei mesi estivi, per l’organizzazione di campi solari o attività dedicate ai più piccoli. E poi vogliamo valorizzare i prodotti locali, d’intesa con le attività commerciali del territorio. Penso, una su tutte, la torta di ceci. Ma in generale le eccellenze di questa provincia, come i supertuscans di Bolgheri». —
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