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Pistoia

stagione bianca al palo 

L’apertura delle piste slitta al 18 gennaio Grande delusione tra gli impiantisti

Carlo Bardini
L’apertura delle piste slitta al 18 gennaio Grande delusione tra gli impiantisti

Formento: «Eravamo pronti a rispettare tutte le regole» Galli: «Per sopravvivere avremo bisogno di equi ristori»

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Carlo Bardini

Abetone. Nel tardo pomeriggio di ieri è arrivata l’ufficialità: il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l’ordinanza con cui si posticipa la riapertura degli impianti sciistici al 18 gennaio. Niente da fare quindi per tutti gli sciatori, e gli addetti ai lavori, che in queste ore facevano il conto alla rovescia in attesa del 7 gennaio.

Abetone, Val di Luce e Doganaccia dovranno ancora una volta incrociare le braccia ed avere un po’ di pazienza. «La decisione del ministro Speranza ci lascia ancora una volta perplessi – afferma Andrea Formento, presidente nazionale di Federfuni Italia– in quanto avevamo richiesto di mantenere la data del 7 gennaio, cosi come previsto dal Dpcm del 3 dicembre, e, nel caso di apertura posticipata a lunedì 18 gennaio, avevamo chiesto che vi fosse la possibilità di aprire almeno il sabato 16, visto che i due giorni non avrebbero inciso sulla situazione epidemiologica ma sicuramente avrebbero avuto una notevole importanza economica per comprensori come Abetone-Val di Luce, ma, in genere, per tutti i comprensori appenninici ed alpini che vivono di turismo di prossimità».

Poi aggiunge. «Rimane il fatto delle grandi difficoltà economiche in cui si vengono a trovare, in modo particolare, le aziende della filiera del turismo bianco localizzate nell’Appennino, che, dopo un anno disastroso come quello della passata stagione, si trovano ad affrontare il continuo rinvio della data di apertura della stagione, pur essendo assolutamente in grado di rispettare le richieste del Comitato tecnico scientifico e, quindi, del governo. Non comprendiamo l’ulteriore proroga, pur nella consapevolezza che i nostri amministratori regionali ben poco potevano fare di fronte ad un fronte compatto come quello alpino».

Federfuni Italia si farà portatore degli interessi di queste stazioni chiedendo un’equa distribuzione degli indennizzi.

Anche Rolando Galli, presidente della Società Abetone funivie, commenta la decisione del governo.

«Prima di tutto – afferma Galli – ci auguriamo che sia davvero il 18 gennaio, perché ad ora è sicuro solo il rinvio, ma l’apertura non è certa. Come stazione di Abetone, siamo pronti ormai da tempo ad aprire gli impianti, rispettosi di tutte le normative Covd».

Alla Doganaccia prendono di buon grado la decisione del ministro Speranza.

«Noi – spiega Marco Ceccarelli – appoggiamo le decisioni del ministro e ci atterremo alle regole. Certamente avremo bisogno di equi ristori per riuscire a sopravvivere a questo periodo difficile, ma siamo fiduciosi che arriveranno, affinché tutta la montagna pistoiese possa risorgere». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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