La protesta
Finanziamenti dalla Regione per stufe e caminetti più puliti
Caminetti. Stufe a pellet. Sparano nell'aria le polveri sottili. Sono una grave fonte di inquinamento atmosferico. Ce ne sono troppi nella piana lucchese, ce ne sono tanti anche nella piana pistoiese e pratese. Vanno ridotti. È questo l'obiettivo della Regione. E' quanto ha annunciato di fare ieri l'assessora regionale all'ambiente e all'economia circolare Monia Monni in una conferenza stampa a Firenze. Altrimenti la qualità dell'aria rimane pessima e i cittadini rischiano di ammalarsi di più ai polmoni.
Ma come ridurre il numero dei caminetti e delle stufe a pellet nella piana tra Lucca, Pistoia e Prato? Con un bando da un milione di euro l'anno, in un arco di tempo che va dal 2021 al 2023, destinato ai comuni “più inquinanti” che poi aiuteranno i loro cittadini ad acquistare impianti di riscaldamento più rispettosi dell'ambiente. Il bando uscirà i primi dell'anno, i criteri saranno resi noti nei prossimi giorni.
Vediamo quali sono i comuni che saranno inseriti nel bando. Piana lucchese: Altopascio, Buggiano, Capannori, Chiesina Uzzanese, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montecatini Terme, Pescia, Lucca, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Porcari e Uzzano. Piana pistoiese e pratese: Agliana, Montale, Quarrata, Serravalle, Pistoia, Montemurlo, Poggio a Caiano, Carmignano e Prato. Sono questi i comuni oggetto di infrazione europea per inquinamento.
Ora siamo nell'era Covid. l'aria è più pulita perché l'economia si è quasi fermata. Bene ricordare però che nel 2016 Valdinievole, piana lucchese e piana che va da Pistoia a Firenze avevano l'aria tra le più inquinate d'Europa. Lo diceva una mappa dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Certo, dal 2016 sono passati quattro anni e nel 2020 il Covid ha avuto l'effetto di rallentare l'inquinamento atmosferico, ma per la ripartenza le istituzioni paiono ora puntare sul rispetto dell'ambiente. Come? Riducendo al massimo tutte le fonti inquinanti, caminetti e stufe a pellet compresi.
Dice l'assessora Monni: «Uno dei problemi maggiori viene dalla piana lucchese. Lì ci sono case sparse sulle colline e non solo. Il metano è arrivato un po' ovunque, ma non c'è l'obbligo di allacciamento. Così molti continuano a usare i caminetti e le stufe a pellet. Ma sono molto inquinanti. Vanno sostituiti con impianti di riscaldamento più tecnologicamente avanzati e molto meno inquinanti. Spero che questa misura possa dare un contributo importante a rendere l'aria più pulita». —
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