Il Tirreno

Pistoia

impianti di risalita chiusi 

Sit-in all’Abetone l’Anef si dissocia «Modo sbagliato»

Carlo Bardini

La presidente precisa  che non è stato autorizzato  l’uso del logo dell’Associazione esercenti funiviari che si vede sull’annuncio dell’evento

2 MINUTI DI LETTURA





Carlo Bardini

Abetone. «Non abbiamo mai autorizzato l’uso del logo dell’Associazione nazionale esercenti funiviari utilizzato nella locandina della manifestazione di Abetone». È la presidente dell’Anef, Valeria Ghezzi, a chiarire di non essere mai stata contattata dagli organizzatori del presidio in programma ieri (rinviato per il maltempo) che ha lo scopo di chiedere ristori adeguati per le categorie economiche penalizzate in questa fase dalla chiusura dovuta alla pandemia: impiantisti ma anche tutto il mondo che gira attorno allo sci.

«Anef – spiega Ghezzi – ha creato un dialogo con il governo e con tutte le istituzioni, anche locali, che stanno lavorando per consentire un’apertura in sicurezza dei nostri impianti, indispensabili per l’economia del sistema montagna, sempre che le condizioni sanitarie lo consentano. I nostri associati stanno cercando di porre in atto tutte le precauzioni necessarie a rispettare le regole che il Comitato tecnico scientifico sta validando assieme alla conferenza Stato Regioni, in modo da riuscire a riaprire gli impianti nel totale rispetto della salute degli utenti e dei dipendenti».

Ghezzi sottolinea come la chiusura forzata del marzo scorso e la mancata apertura di questo dicembre abbiano causato un danno economico impossibile da sanare anche con un’apertura immediata. Un danno economico che comprende tutto il tessuto socioeconomico dei territori della montagna alta.

«A questo punto – precisa – diventa indispensabile riuscire a collaborare con tutte le istituzioni, e in particolare co il governo nazionale e la Regione Toscana , in modo da riuscire a trovare forme di ristoro che possano permettere di aiutare chi vive e lavora nei territori montani. In relazione alla manifestazione, abbiamo il massimo rispetto di tutti i colleghi e gli operatori del settore che vogliono manifestare il disagio per una situazione molto difficile in cui regna l’incertezza, ma non crediamo che questo sia il momento giusto né la modalità corretta». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore