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Pistoia

Undici milioni e mezzo per ammodernare i vivai

Undici milioni e mezzo per ammodernare i vivai

Gli imprenditori ne investono sette, altri quattro e mezzo arrivano dalla Regione. Coinvolte 39 aziende, acquisto di tecnologie e adattamenti per la sostenibilità

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PISTOIA. Contributo dalla Regione pari a quattro milioni e mezzo di euro. Investimenti per oltre sette milioni di euro da parte dei vivaisti. Soldi da usare principalmente per acquisto di tecnologie e adattamento dei vivai, anche ai fini della sostenibilità ambientale. Il 2021 si aprirà con una buona notizia per uno dei settori economici più importanti della provincia di Pistoia, notizia confermata dall'assessora regionale Stefania Saccardi ieri durante un incontro con l'Associazione vivaisti italiani (Avi).

«Sia in precedenza da assessore regionale alla sanità che di recente come assessore all'agroalimentare ho avuto modo di apprezzare il comparto del vivaismo pistoiese - ha spiegato Saccardi - e ciò mi ha spinto a impegnarmi al massimo per mantenere la promessa fatta in questa sede in campagna elettorale dal presidente Giani: la Regione Toscana finanzierà già a gennaio il Progetto integrato di distretto (Pid) "Vivaismo per un futuro sostenibile" dell'Associazione vivaisti italiani (Avi), soggetto referente del Distretto vivaistico ornamentale di Pistoia».

«Domani (oggi per chi legge, ndr) in giunta regionale - ha detto l'assessora - sarà presentata e approvata la delibera che avvia l'iter delle domande delle 39 aziende che partecipano direttamente al Pid. Queste aziende potranno così iniziare ad avviare le pratiche nella piattaforma di Artea, la nostra agenzia per le erogazioni in agricoltura. Poi, verso metà gennaio, sarà deliberato lo stanziamento del contributo di circa 4,5 milioni di euro della Regione». Mentre il resto degli investimenti previsti nel Pid, principalmente per acquisto di tecnologie e adattamento dei vivai, pari a oltre 11,5 milioni di euro, sarà a carico delle 39 aziende vivaistiche coordinate da Avi.

Saccardi, dopo aver ringraziato la sua ex collega di giunta nella precedente legislatura regionale Federica Fratoni e la coordinatrice di Italia Viva Pistoia Lisa Innocenti, che tra l'altro è una vivaista, per l'aiuto fornito nel presentarle le problematiche del comparto, si è rivolta ai vertici di Avi: «Mi raccomando adesso con voi: siate bravi e rapidi nello spendere questi soldi, perché l'Unione europea ci premia se sappiamo utilizzare bene i finanziamenti ».

«Siamo pronti a fare la nostra parte - ha risposto il presidente di Avi, Luca Magazzini - che consiste in investimenti di tasca nostra per oltre sette milioni di euro. Eravamo già pronti la scorsa primavera, poi è arrivato il coronavirus. Per fortuna il sistema ha retto all'urto della pandemia, nonostante alcune perdite di fatturato in primavera, recuperate in buona parte ma non in toto e non da tutti. L'unica voce degli investimenti del Pid che potrebbe subire qualche ritardo è quella relativa ai fabbricati, che vale intorno al 10-15% del totale e comporta procedure burocratiche che hanno tempi che non dipendono da noi. Su tutto il resto siamo pronti».

Come ha fatto notare nel corso dell'incontro Vannino Vannucci, titolare dell'azienda leader del distretto vivaistico pistoiese, che partecipa al Pid, «questi investimenti sono essenziali per restare competitivi sul mercato internazionale anche alla luce della recente notizia dell'imminente accordo di libero scambio fra Regno Unito e Turchia, il cui vivaismo è un nostro concorrente, grazie ai minori costi di produzione, e che potrà godere dell'assenza di dazi sulle piante esportate nel mercato britannico, uno dei principali anche per il nostro distretto».

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