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Pistoia, altre tre condanne per la rissa sulla Sala
Si è chiuso il processo per le violenze scoppiate nel cuore del centro storico di Pistoia nella nottata del 25 agosto 2017
Massimo Donati
PISTOIA. Con le ultime tre condanne, si è chiuso dopo più di due anni e mezzo il processo per la rissa scoppiata sulla Sala nella notte tra il 25 e il 26 agosto 2017, per la quale la procura della Repubblica aveva citato in giudizio undici persone. Nel pomeriggio di ieri, il giudice monocratico del tribunale di Pistoia ha condannato a otto mesi Federico Fedi, 41 anni; a un anno e tre mesi Massimiliano Villani, 43 anni; e a tre mesi Giulio Godi, 32 anni, per il quale il pm Giuseppe Grieco aveva chiesto l’assoluzione.
Nel corso del procedimento giudiziario, quattro degli altri imputati avevano scelto la strada del patteggiamento e si erano visti infliggere pene tra i due e i tre mesi, mentre altri tre aveva optato per il rito abbreviato, con pene tra il mese e venti giorni e i tre mesi. Un ottavo si era visto sospendere il processo in cambio di un periodo di quattro mesi di messa alla prova, con l’obbligo di recarsi due volte la settimana al Centro di solidarietà di Pistoia e lì prestare la sua opera per quattro ore al giorno: dopo l’esito positivo, il procedimento è stato dichiarato estinto.
La rissa sulla Sala avvenuta nella notte fra il 25 e il 26 agosto di tre anni fa suscitò una grande impressione in città, soprattutto per le immagini registrate da una telecamera di sorveglianza che mostravano chiaramente uno scoppio di “violenza efferata” come lo definì un dirigente della Digos. Particolarmente impressionante la scena in cui uno dei feriti, a terra, veniva preso a calci: solo per un caso fortuito i piedi di due aggressori si colpirono tra loro prima di raggiungere la testa della vittima designata: una pedata, quella, che se fosse arrivata a segno con l’energia originaria, avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori. Invece, alla fine della rissa, si fecero curare solo per ferite e abrasioni due giovani.
Quattro persone furono arrestate dalla polizia, undici in totale i denunciati. Nel gruppo degli assalitori (otto in tutto) c’erano quattro pistoiesi legati agli ambienti della tifoseria arancione. Secondo quanto accertato dagli inquirenti e poi nel corso del procedimento, all’origine di tutto ci sarebbe stato un apprezzamento rivolto da un giovane dell’altro gruppetto (tre giovani, un pistoiese e due lucchesi) nei confronti della ragazza di uno del gruppo di otto persone.
Nel video registrato dalla telecamera di sorveglianza si vede quest’ultimo che, mentre i tre amici parlano fra loro, si avvicina con passo deciso, dice qualcosa e poi sferra un pugno a uno dei due ragazzi di Lucca. La reazione è immediata, volano cazzotti, calci, cinghiate. Uno dei tre amici finisce a terra, un avversario lo tiene giù, altri due si avvicinano, caricano il calcio in contemporanea, diretto alla testa, ma poco prima di colpire i loro piedi s’incontrano, smorzando la violenza dell’impatto, potente a sufficienza da far perdere i sensi ma non da uccidere. —
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