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Cure palliative, da gennaio medici sempre reperibili tutti i giorni dell’anno

Cure palliative, da gennaio medici sempre reperibili tutti i giorni dell’anno

Il servizio nella zona distretto di Pistoia si uniformerà a quello dell’intera Asl garantendo il secondo livello specialistico

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pistoia. Dal prossimo gennaio il servizio di cure palliative nella zona distretto di Pistoia si uniforma a quello dell’intera azienda Usl Toscana centro garantendo il secondo livello specialistico (adeguandosi ai cosiddetti lea, i livelli essenziali di assistenza) con la reperibilità medica 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno. Come in Valdinievole e nella Montagna pistoiese, anche a Pistoia i medici saranno reperibili h24, come già avviene per le équipe infermieristiche domiciliari. Le unità di cure palliative – spiega una nota diffusa dall’Asl Toscana Centro – garantiscono, in ambito territoriale, l’assistenza ai malati affetti da patologie con evoluzione progressiva, intervengono nella fase terminale della vita ai fini della stabilizzazione della malattia o di un prolungamento significativo della vita stessa. «Abbiamo ritenuto necessario trasformare e riorganizzare questo importante servizio – sottolinea la dottoressa Sabrina Pientini, direttore cure palliative ed hospice di Pistoia e Prato – per garantire un’assistenza ancora migliore ai pazienti attraverso la reperibilità medica anche al fine di un supporto più soddisfacente per le famiglie che oltre a poter contare sulla disponibilità del medico palliativista sulle 24 ore potranno eventualmente usufruire anche di un supporto psicologico, se risultasse necessario».

Gli Ambulatori

delle Cure Simultanee

Nell’ottica della continuità assistenziale e dell’integrazione tra territorio e ospedale i pazienti possono usufruire degli Ambulatori di “Cure Simultanee” presenti sia al San Jacopo che al Santi Cosma e Damiano, nell’ambito della struttura complessa diretta dal dottor Marco Di Lieto (in un anno sono stati visti ottocento pazienti). Dal prossimo gennaio un ambulatorio di cure simultanee sarà attivato anche al “Pacini” di San Marcello. Questa tipologia di ambulatori è fondamentale per migliorare le tossicità correlate alle terapie tumorali (ad esempio chemioterapia e radioterapia) e per alleviare i sintomi della malattia (ad esempio problematiche nutrizionali) garantendo la gestione di tutte le problematiche dei pazienti e riducendo gli accessi al pronto soccorso e i ricoveri ospedalieri.

Unità

di cure palliative

Nell’area pistoiese sono composte da cinque medici tutti esperti in cure palliative, due psicologi e un fisioterapista che lavorano in collaborazione con l’infermiere di famiglia e gli infermieri del territorio. Le équipe territoriali, attivate dai medici e pediatri di famiglia, agiscono con loro in stretta sinergia. Le cure ai pazienti, mediche e infermieristiche, sono erogate dalla unità di cure palliative che, a loro volta, possono attivare ulteriori team multi professionali e multi specialistici di carattere ospedaliero. La rete delle cure palliative sull’intero territorio si completa con l’hospice che ha sede a Lamporecchio (undici posti letto) ed ulteriori due posti letto alla Fondazione Filippo Turati a Gavinana. «Anche durante l’emergenza sanitaria causata dal coronavirus – prosegue la dottoressa Pientini – le nostre équipe territoriali hanno continuato a svolgere il loro lavoro con perizia e professionalità. Lo hanno fatto in silenzio e senza clamore: nelle case, nelle residenze sanitarie assistenziali, negli hospice. Adulti, bambini e familiari non sono mai stati lasciati soli». –

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