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Un anno sul fronte dei nuovi bisogni: il grazie della Misericordia ai volontari

Giulia Gonfiantini
Un anno sul fronte dei nuovi bisogni: il grazie della Misericordia ai volontari

Quasi triplicato a causa dell’emergenza sanitaria l’impegno dell’Emporio della solidarietà: assistite 727 famiglie

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Giulia Gonfiantini

pistoia. Una serie di cambiamenti radicali, nelle abitudini e anche nei bisogni delle persone, alle quali la Misericordia di Pistoia ha fatto fronte con grande impegno, adeguandosi e organizzando in poco tempo servizi nuovi grazie alla preziosa presenza dei suoi volontari. Dalla spesa a domicilio alla consegna degli abiti dei ricoverati in ospedale, passando dalla distribuzione di mascherine, dai tamponi e dai fono messaggi che invitavano a restare in casa, sono numerose le attività che la confraternita ha approntato durante la pandemia.

Quello agli sgoccioli è stato un anno «anomalo, in cui dove le forze in campo si sono concentrate molto nell’aiuto delle persone a difesa del Covid-19 che ci ha imposto sacrifici – dice il presidente, Sergio Fedi – senza peraltro sopprimere gli altri impegni istituzionali. Non finirò mai di ringraziare tutti i volontari, ma anche i nostri dipendenti e collaboratori, per aver saputo affrontare una situazione nuova e difficile».

Tra le attività più impegnative c’è ovviamente l’assistenza del servizio ambulanze per i ricoveri, nonché l’ambulanza Covid (compresa quella ad alto biocontenimento) per i trasferimenti tra ospedali: 350 le emergenze di questo tipo effettuate, più 180 trasporti tra presidi e dimissioni. Si tratta di servizi impegnativi, che richiedono ore, anche per le procedure di sicurezza e sanificazione legate al virus. Per i volontari, ciò ha coinciso spesso con turni massacranti, anche perché con l’inizio dell’emergenza alcuni di loro hanno dovuto sospendere il proprio impegno per evitare rischi per i propri cari.

«Abbiamo avuto ragazzi straordinari», afferma il segretario generale, Roberto Fratoni, ricordando che il termine “ragazzi” è qui riferito a persone dai 16 agli 80 anni di età. E aggiunge: «Siamo soddisfatti della risposta che i nostri volontari hanno saputo dare in un momento così difficile. In questo Natale la Misericordia desidera ringraziare tutti quelli della città, nostri e di altre associazioni».

Ma se qualcuno ha dovuto ritirarsi dall’attività di volontariato, altri, soprattutto giovani, si sono avvicinati all’esperienza, consentendo la prosecuzione delle funzioni consuete, che nella seconda parte dell’anno hanno ripreso il loro svolgimento.

Ad esempio l’Emporio della solidarietà, promosso con Fondazione Caript e Caritas, quest’anno ha assistito 727 famiglie, per una media di 170 quintali mensili di merce. Uno sforzo che con l’emergenza è quasi triplicato: l’aumento delle richieste è progressivo e costante, e solo a novembre le carte elettroniche attivate sono aumentate di 40 unità.

La riduzione degli spostamenti ha probabilmente inciso, invece, sul numero delle pratiche presentate per il microcredito (progetto portato avanti con Fondazione Un raggio di luce): 23, per un totale di 77mila euro.

Cinque quelle relative invece alla prevenzione dell’usura.

Prosegue inoltre, nella sede di via del Can Bianco, il servizio “Anzianinforma”, in collaborazione con il Comune di Pistoia.

Importanti anche i progetti futuri, su tutti l’allargamento del cimitero.

«La speranza è poter far partire i lavori nella prossima primavera – spiega Fedi – e poi ci sarà anche bisogno di automezzi e di almeno un’autoambulanza». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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