Italia
Servono 24 bus in più per trasportare gli studenti in sicurezza
Fabio Calamati
PISTOIA. Copit e BluBus avrannno bisogno di 24 autobus in più per gestire il trasporto degli studenti da e per le scuole secondarie dal 7 gennaio in poi. Il numero è saltato fuori al tavolo del Comitato provinciale per il Tpl (trasporto pubblico locale, ndr), che si è già riunito diverse volte, in questo mese, proprio per organizzare al meglio il ritorno a scuola dopo le vacanze di Natale e Capodanno. Il Comitato pistoiese (come gli altri, creati su impulso della Regione in tutte le province)comprende rappresentanti dell’assessorato regionale ai trasporti e dei Comuni, le aziende di trasporto pubblico e i rappresentanti delle scuole, ma è coordinato dal prefetto Gerlando Iorio.
«Il calcolo del fabbisogno di autobus in più – spiega il consigliere regionale Alessandro Capecchi, pistoiese, vicepresidente della commissione mobilità – nasce dall’applicazione dei parametri indicati dal governo e basati sull’attuale livello di utilizzo dei mezzi pubblici. Dove questo è abbastanza basso, non si ritiene vi sia bisogno di mezzi aggiuntivi. Questo non è il caso di Pistoia, dove invece occorrerebbero appunto 24 bus in più. Ora attendiamo che il governo, oltre a dettare i parametri, fornisca anche le risorse necessarie».
Più bus da impiegare sulle strade, soprattutto nelle ore di punta, significa ovviamente contribuire in modo decisivo a ridurre gli assembramenti degli studenti sui mezzi di trasporto, per molti vera causa della diffusione del coronavirus tra i ragazzi in età scolastica. Copit aveva già provveduto a settembre a rinforzare la propria flotta di mezzi con una ventina di bus gran turismo presi a noleggio. Se arriveranno nuove risorse, anche questi mezzi in più dovranno giocoforza, per questioni di tempo, essere noleggiati.
Confermato l’utilizzo di “tutor” alle fermate, cioé personale che aiuti gli studenti a non creare assembramenti. La Commissione si è anche concentrata su alcuni “punti caldi” del trasporto scolastico cittadino: piazza Dante Alighieri, dove partono e arrivano tanti studenti, molti dei quali si muovono anche in treno; corso Gramsci e viale Adua, dove si trovano molte scuole superiori concentrate in poco spazio. Qui il suggerimento è di creare più fermate, in modo da suddividere i potenziali raggruppamenti di utenti del trasporto pubblico. Ma ovviamente, occorre attenzione alle misure di sicurezza. —
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