Gioco
La qualità della vita non abita a Pistoia
La provincia crolla all’ultimo posto in Toscana e al 77º assoluto su 107 in Italia. Male salute, demografia e lavoro
PISTOIA
Un 2020 tutto da dimenticare, per Pistoia e provincia, anche sul fronte della qualità della vita. La pubblicazione della ricerca del “Sole 24 Ore”, appuntamento fisso della prima metà di dicembre, si è infatti risolta in una sonora bocciatura. Pistoia è capitombolata al 77º posto della graduatoria assoluta, ultima in Toscana. Lo scorso anno la provincia si era piazzata penultima, ma ben 18 gradini più in alto rispetto alla pessima pagella di ieri. Che è ancora più rilevante in quanto il resto della Toscana (con l’unica eccezione di Firenze e Lucca, che crollano di 12 e 11 posti rispettivamente, ma che comunque si piazzano 50 e 12 gradini più in alto di Pistoia) mettono a segno una crescita più o meno vistosa o, al peggio, una sostanziale stabilità, come nel caso della confinante provincia di Prato, 28esima assoluta.
Il pessimo risultato della provincia di Pistoia è legato soprattutto a due settori, “Affari e lavoro” e “Demografia e salute”. Nel primo Pistoia scende dal posto numero 39 al 59; nel secondo addirittura dal 53º al 103º su 107 province. In questa materia la performance pistoiese non è mai stata brillante, appesantita da una popolazione relativamente piuttosto anziana e da numeri non particolarmente alti per quanto riguarda l’immigrazione. Ci sono poi alcuni indicatori che pesano come macigni, quale ad esempio il grande uso di farmaci per la depressione, indicatore per il quale siamo addirittura ultimi a livello nazionale, o di calmanti e sonniferi (104º posto in graduatoria). Insomma, una popolazione anziana, depressa e con grossi problemi di insonnia.
Un pessimo risultato globale Pistoia lo incassa anche nel settore “Ambiente e servizi”, dove finiscono con il pesare la non buona performance della provincia nella graduatoria di Legambiente sull’ecosistema urbano (troppi ritardi nella depurazione dell’acqua e nella raccolta dei rifiuti), l’alto tasso di motorizzazione e il non esaltante livello di diplomati e laureati rispetto alla popolazione. Tra l’altro rispetto allo scorso anno qui c’è stato anche un miglioramento, ma solo di 5 posti in una graduatoria che vede Pistoia salire dal 76º al 71º posto.
Un altro brutto risultato, poi, arriva alla voce “cultura e tempo libero”, dove perdiamo dieci posizioni e scendiamo al 61º posto assoluto. Un risultato davvero negativo per la provincia che nel 2017 ha ospitato la Capitale italiana della cultura.
Ma più in generale, Pistoia ottiene una solenne bocciatura in qualità della vita soprattutto perché non si distingue in modo particolare in nessun settore: basti pensare che il migliore piazzamento nelle graduatorie parziali del Sole 24 Ore è quello in materia di “Giustizia e sicurezza”, dove pur migliorando di 14 posizioni, la provincia si ferma al 53º gradino. Troppo poco per bilanciare i pessimi risultati di “Demografia e salute” e “Ambiente e servizi”. —
fabio calamati
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