Gioco
41 anni e 9 mesi di lavoro senza un giorno di malattia
Roberto Diamante è stato a lungo in servizio all’Agenzia delle Entrate a Pistoia Il suo è quasi un record italiano, battuto soltanto da una impiegata di Spotorno
PISTOIA
Già prima del boom economico degli anni ’60, il posto fisso, magari in banca o negli enti pubblici, era il sogno di ogni italiano medio. Una giustificata aspirazione che non è mutata con il passare degli anni. Ovviamente, come in tutte le situazioni lavorative, c’è chi ha approfittato dello “status” per prendersi certe libertà, a cominciare dal malcostume dell’assenteismo. Ma c’è pure chi ha assolto la propria mansione con estrema dedizione, spirito di servizio e passione. E soprattutto non ha mai “marcato visita”, neppure mezza giornata. Come il signore di cui raccontiamo la storia.
Ha lavorato per 41 anni e 9 mesi senza fare un solo giorno di malattia e ora si gode la sua strameritata pensione. Roberto Diamante, 67 anni, genovese di origine ma stabilmente accasato a Pieve a Nievole, ha centrato una performance da stakanovista. E ora minaccia il record di Tina Marotti che nel 2016 andò a godersi la meritata pensione dopo 41 anni e 10 mesi senza un giorno di malattia. Ma la funzionaria della segreteria del Comune di Spotorno, in provincia di Savona, nella sua onorata carriera per cinque mesi si è fermata: anche se per maternità, e non malattia. Diamante mai: sempre alla sua scrivania. Una vita senza “marcare visita”. Avrei anche altri cinque mesi da dipendente nel settore privato – esordisce Diamante – ma purtroppo non me li hanno conteggiati».
Diplomato geometra, si iscrive alla facoltà di architettura, con la promessa ai genitori che se troverà un lavoro interromperà gli studi. «Non navigavamo certo nell’oro – ammette – e mi è sembrato un compromesso onesto». Nel 1978 viene assunto in fabbrica a Genova e i libri finiscono in soffitta. Poi però vince un concorso al catasto. La destinazione, Sondrio, non è dietro l’angolo, ma Roberto con la moglie Santina (nel 2021 saranno ben 40 anni di matrimonio) e con i due figli maschi si trasferisce in Lombardia. La famiglia ci resterà sei anni. «Proprio pensando ai figli – spiega Roberto – decisi di presentare la domanda per un trasferimento in Toscana, una regione che amo da sempre e per gli studi più comoda delle valli lombarde. Così fui trasferito all’ufficio delle Entrate a Pistoia e lì sono rimasto per i successivi 25 anni, fino appunto a pochi mesi fa, per raggiunti limiti di età».
La salute, dato accertato, lo ha sempre sorretto pur non avendo il fisico del decatleta e senza attenersi alla dieta del fantino. «Giocavo a tennis ma alle scarpe ginniche preferisco la scacchiera – svela – Non bevo e non fumo. Per il resto non mi privo di nulla. Santina è un’ottima cuoca e usiamo parecchi prodotti del contadino. Il mio benessere, toccando ferro, direi dipende da fattori genetici. Mio padre ad esempio è campato fino quasi a 95 anni, facendo fuori due pacchetti di sigarette al giorno».
Gilda Diolaiuti, sindaca di Pieve a Nievole, informata della vicenda, ha inviato una documentata segnalazione in merito al prefetto. In ogni caso Roberto non si sente un eroe, non vuole medaglie o premi.
«Del record non sapevo niente. Mi hanno informato alcuni ex colleghi. Solo che troppe volte si fa di tutta l’erba un fascio – conclude Diamante – denigrando tante persone che fanno semplicemente e quotidianamente il proprio dovere nella migliore maniera possibile. Mi sembrava giusto ricordarlo». –
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