Gioco
Lo stop ai ristoranti mette in crisi la filiera dei prodotti del bosco
Vendite in calo, costretta a ricorrere alla cassa integrazione anche la storica azienda dell’ex sindaco Giampiero Danti
Cutigliano
Le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria non sta mettendo in crisi soltanto il mondo della ristorazione, ma anche quelle aziende che grazie ai ristoranti sviluppano gran parte del loro fatturato. Lo sa bene Giampiero Danti, ex sindaco di Abetone, titolare dell’azienda specializzata in frutti del sottobosco “Danti Giampiero & C”. In un periodo in cui, a condizioni normali, il lavoro si svolgeva a pieno ritmo, Danti è costretto a mettere in cassa integrazione parte del suo personale, poco più di 10 dipendenti, a causa della flessione della domanda.
«Ad esempio – spiega Giampiero Danti – venerdì e lunedì della passata settimana sono dovuto ricorrere alla cassa integrazione per i miei dipendenti. Quella che stiamo vivendo è chiaramente ancora una fase economica in cui le difficoltà non mancano e gli ammortizzatori sociali rimangono una soluzione».
Poi precisa. «Noi abbiamo una vasta distribuzione ma principalmente lavoriamo con il mondo della ristorazione, fornendo loro prodotti come funghi, more, lamponi, ed altri frutti del sottobosco. In questo momento conosciamo tutti i problemi che sta vivendo questo settore e di conseguenza anche noi ne risentiamo».
L’azienda lavora dal 1965 nella trasformazione e nella commercializzazione di prodotti spontanei del sottobosco, come funghi, mirtilli e lamponi, freschi o congelati. Tutti prodotti che, per la maggior parte, arrivano direttamente dall’Appennino tosco-emiliano.
«A condizioni normali – aggiunge Danti – in questo periodo, sotto le feste di Natale, avremmo lavorato regolarmente come negli anni passati. E meno male che negli ultimi tempi siamo riusciti ad allargare il giro delle vendite. La realtà è che l’economia sta cambiando, e la gente spende sempre meno. Speriamo che passi prima possibile questa pandemia che e si possa tornare ad una fase economica più stabile». —
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