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Ambulanti, posteggi rinnovati fino al 2032 Fiva e Anva soddisfatte

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«Dopo anni di incessante attività a tutti i livelli istituzionali, oggi ci possiamo ritenere soddisfatti per il risultato raggiunto: le concessioni per i posteggi su mercati e fiere saranno rinnovate dai Comuni per i prossimi 12 anni».

Ad annunciare l’approvazione delle linee guida per il rinnovo dei posteggi in scadenza il 31 dicembre prossimo è Marco Lomi, presidente di Fiva-Confcommercio Pistoia, la federazione in rappresentanza degli operatori su aree pubbliche della provincia.

«Abbiamo raggiunto – dice – un traguardo importante per il quale ci siamo battuti costantemente negli ultimi anni, al fine di dare alla categoria maggiori certezze per il futuro e la possibilità di avere una programmazione di medio-lungo periodo. Dal primo gennaio le concessioni saranno rinnovate fino alla fine del 2032. È una buona notizia, soprattutto alla luce delle difficoltà che gli operatori stanno vivendo con la parziale chiusura dei mercati e la sospensione delle fiere dovute ai provvedimenti anti-contagio da Covid-19. Nei prossimi giorni i Comuni avvieranno d’ufficio la verifica dei requisiti utili per il rinnovo delle concessioni».

Anche Maurizio Innocenti, presidente nazionale di Anva-Confesrecenti, interviene sulla decisione della Regione: «La Toscana ha ufficialmente dato il via al rinnovo delle concessioni per gli ambulanti fino al 31 dicembre 2032. Si tratta del compimento di un lavoro iniziato ormai due anni fa con l’approvazione del tacito rinnovo delle concessioni in Toscana – anche in questo caso unica norma in Italia – che ha dato il via ad un percorso nazionale e che oggi si chiude in Toscana con grande soddisfazione delle imprese e della nostra associazione».

«Oltre 20.000 imprese in Toscana, ad oggi l’unica Regione d’Italia ad aver deliberato in questo senso, festeggiano la fine di un vero e proprio incubo – prosegue Innocenti –, il superamento di una norma che qualcuno aveva voluto applicare senza considerarne le conseguenze in termine di occupazione e sussistenza economica per migliaia di famiglie. Con questo atto si pone definitivamente fine ad una assurda normativa europea che per più di dieci anni ha tenuto la categoria nella più assoluta incertezza e preoccupazione sul proprio futuro». –



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