Gioco
L’Asl ha reclutato nove medici per potenziare i servizi delle Usca
Le unità speciali hanno fatto circa 6.000 visite, 5.800 tamponi e 1.500 consulenze telefoniche
pistoia
Potenziate le unità speciali di continuità assistenziale in provincia di Pistoia. L’Asl Toscana Centro, infatti, ha conferito negli ultimi giorni nove incarichi ad altrettanti medici che andranno a implementare il lavoro delle unità nella zona del Pistoiese e in quella della Valdinievole. I professionisti sono stati assunti pescando dalla graduatoria che dal marzo scorso è stata attivata dall’azienda sanitaria per costituire il servizio. Un servizio fondamentale, che ha permesso in questi mesi di seguire direttamente a casa migliaia di pazienti risultati positivi al Coronavirus. E che l’Asl ha deciso di incrementare in questa fase, «a causa dell’aumento delle infezioni». Dalla sua istituzione, all’inizio dell’emergenza pandemica, il servizio è stato di volta in volta prorogato. L’ultimo termine, che con ogni probabilità verrà nuovamente prolungato, è fissato al 31 gennaio. I medici che sono stati inseriti negli ultimi giorni andranno a operare nelle due aree della provincia: 5 di loro saranno impegnati negli undici comuni della Valdinievole, 4 nei nove comuni dell’area pistoiese.
In tutta la Asl Toscana Centro sono una trentina le assunzioni fatte in questi giorni. Le Usca sono nate per supportare i medici e i pediatri di famiglia nell’assistenza sanitaria ai malati di Covid-19 non ricoverati in ospedale. Ogni team Usca è composto da un medico e da un infermiere e svolge numerose funzioni. Le unità, infatti, si occupano dell’assistenza domiciliare, ma anche di quella all’interno degli alberghi sanitari e delle Rsa. Sono attive sette giorni su sette, dalle otto del mattino alle venti. Si spostano su tutto il territorio di competenza, dalla montagna alla pianura e nelle città. Verificano le condizioni dei pazienti, somministrano le terapie necessarie, eseguono i tamponi molecolari e i test antigienici per rilevare le infezioni. Possono disporre il ricovero ospedaliero se la situazione clinica peggiora e seguono i malati quando vengono dimessi. Gli operatori lavorano completamente “bardati”, con camici, visiere o occhiali, mascherine e guanti.
Stando agli ultimi dati disponibili, i team Usca della provincia di Pistoia hanno effettuato poco meno di 6.000 visite, con una media di 22 sopralluoghi al giorno e quasi 2.200 visite alle persone in isolamento negli alberghi sanitari. I tamponi eseguiti nel complesso superano le 5. 800 unità. Attraverso i consulti telefonici (sono state finora 1.500 le consulenze svolte attraverso il triade telefonico), inoltre, hanno di fatto attivato la telemedicina. Uno strumento che permette di verificare alcune condizioni, come lo stato febbrile o la situazione respiratoria del paziente. Un’attività che si prevede di ampliare anche una volta usciti dalla fase di emergenza. –
Marco Pagli
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