Gioco
Con l’aiuto di un ingegnere il parroco lancia un’app per prenotare la messa
MONTALE
Basta un’app di Doodle per prenotarsi. Due veloci click e partecipare alla messa di Natale si può. In sicurezza ed evitando assembramenti. Per don Paolo Firindelli sarebbe stato troppo spiacevoli mandare via i fedeli. Dire loro che la chiesa era già al completo e che no, non si poteva più entrare. Ed ecco che il parroco di Montale ha pensato di trovare una soluzione 2.0 al problema, partendo da quell’oggetto tecnologico che tutti abbiamo in tasca: lo smartphone. Un’esigenza figlia dei tempi (ma soprattutto della pandemia) che ha costretto tutti quanti – anche la Chiesa – a rivedere le modalità. «La situazione è complicata, lo sappiamo – spiega il sacerdote – ma non possiamo fermarci di fronte alle difficoltà. Possiamo lamentarci perché le cose non vanno oppure fare qualcosa: lavorare per risolvere il problema. Questo è quello che ho scelto di fare». E così don Firindelli ha chiesto aiuto a un ingegnere informatico che frequenta la sua parrocchia per elaborare l’applicazione. Che – sottolinea – sarà attiva da giovedì e ne sarà data comunicazione attraverso la pagina Facebook della parrocchia. «Abbiamo aumentato il numero delle messe – precisa il prete – che sono passate da 6 a 8 (di cui 2 nel giorno della vigilia di Natale) e saranno celebrate nella prepositura di San Giovanni evangelista, dove entreranno in tutto 125 fedeli, e nell’abbazia di San Salvatore in Agna che accoglierà, invece, 50 persone». I fedeli, in sostanza, collegandosi all’applicazione potranno scegliere a quale messa partecipare. «Nel rispetto delle disposizioni – sottolinea il sacerdote – le messe della vigilia di Natale saranno celebrate alle 20 e alle 20,30 così da terminare prima del coprifuoco. Nel giorno di Natale, invece, tra una funzione religiosa e l’altra dovrà trascorrere almeno un’ora e mezzo per consentire la sanificazione». Ma tornando all’app, prenotarsi è molto semplice: basterà collegarsi e scegliere l’orario della messa a cui si vuole partecipare. Da qui la creazione di una lista che sarà consegnata da don Firindelli ai suoi collaboratori. «La prenotazione è obbligatoria: senza non si entra», spiega il sacerdote, categorico. Ma il canale tecnologico non è l’unico attivato: si potrà anche telefonare o recarsi direttamente in chiesa (soltanto per chi vive a Montale). «In questo modo daremo la possibilità a tante persone di partecipare – aggiunge il parroco – ma nel rispetto delle regole per limitare la diffusione del coronavirus. Sarà obbligatorio indossare la mascherina, all’ingresso ci saranno i gel igienizzanti. A far rispettare il distanziamento interpersonale ci penseranno i miei collaboratori che accompagneranno i fedeli fino alle sedute». Quando chiediamo a don Firindelli perché abbia deciso di affidarsi alla tecnologia, lui risponde che questo è il miglior modo per sentirci vicini, pur restando lontani. «Questa emergenza ci ha messo di fronte alla dura realtà – conclude il sacerdote – C’è un aspetto che non riesco a dimenticare: le esequie di chi è morto perché ucciso dal Covid-19. Ho visto familiari che avrebbero voluto dire addio ai loro cari, ma non hanno potuto farlo. Perché, a loro volta, positivi e in quarantena. Così ho deciso di trasmettere in diretta Facebook, attraverso la mia pagina, i funerali. E mi sono reso conto che le famiglie, seppur nel dolore, hanno tirato un sospiro di sollievo. Allora mi sono detto: perché non usare di nuovo la tecnologia e metterla al servizio dei miei parrocchiani? Così è stato». –
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