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Pistoia

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Mennea o Artidoro Berti Ballottaggio per il nome da dare al campo scuola

Alessandra Tuci
Mennea o Artidoro Berti Ballottaggio per il nome da dare al campo scuola

L’ex assessore Gabriele Magni ha proposto l’intitolazione al grande velocista Ma la società Silvano Fedi aveva già candidato il fondista 

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PISTOIA.

Intitolare il campo scuola di Pistoia a Pietro Mennea o al pistoiese Artidoro Berti? Un’idea, quella di Mennea, lanciata dall’olimpionico Gabriele Magni sulla sua pagina Facebook e che ha fatto nascere una diatriba non da poco. Diversa invece la proposta, fatta ufficialmente ad ottobre scorso al Comune di Pistoia, quella della società Silvano Fedi, gestore da anni dell’impianto sportivo. Nel mezzo, una marea di commenti, la maggior parte a favore di Artidoro Berti, arrivati anche da figure di spicco del mondo sportivo pistoiese.

«La mia è semplicemente un’idea – spiega l’ex assessore allo sport Magni– non c’è alcuna richiesta formale all’amministrazione comunale. È un’idea personalissima, condivisibile o meno, perché ritengo che Pietro Mennea, che ho avuto il piacere di incontrare, sia l’atleta italiano del secolo. Anzi, originale sarebbe intitolare il campo scuola “19 e 72”, cioè il tempo da record mondiale sui 200 metri piani raggiunto dal campione. Poi è venuto fuori un apprezzamento particolare per Artidoro Berti, giustamente ognuno ha la sua idea».

Un post che ha dato vita a un bel dibattito. «Mai mi sarei aspettato tutto questo clamore – prosegue Magni– e figuriamoci poi se voglio entrare a gamba tesa nelle decisioni dell’amministrazione comunale. Alla fine l’obiettivo principale rimane la ristrutturazione del campo scuola, fortemente voluta da me e per la quale vado fiero. Personalmente non mi cambia niente per quanto riguarda l’intitolazione, qualsiasi nome venga fuori».

Intanto ad ottobre scorso la Silvano Fedi ha inviato una lettera al Comune con la proposta di intitolare il campo scuola alla figura di Artidoro Berti, ideatore della famosa Pistoia Abetone, vincitore per due volte dei campionati italiani di maratona, tre volte arrivato secondo e che ha partecipato alle olimpiadi di Helsinki con la febbre a 38 e mezza, custode per anni dello stesso campo scuola. «Qui vive ancora Artidoro – spiega Antonio Iadanza, direttore del campo scuola– si sente la sua presenza in ogni cosa, dai lavori alla pista alle piante messe da lui. Noi siamo gestori dell’impianto da 15 anni e abbiamo vissuto indirettamente la sua storia, quest’anno abbiamo festeggiato il centenario dalla sua nascita insieme a quella di Celina Seghi e di Silvano Fedi. La città questa intitolazione gliela deve. Con tutto il rispetto per Mennea, verso il quale mi inginocchio per i risultati che ha ottenuto, immagino che un domani chiunque venga qui e non conosca la figura di Artidoro, scoprirà un uomo che è stato un grande maratoneta, un olimpionico, un soldato tornato a piedi dalla Russia nella seconda guerra mondiale, un custode che ha vissuto qui e che ha poi lavorato dentro il campo scuola come un operaio. La sua presenza qui è ancora forte». Già nel 2005, alla scomparsa del maratoneta, dinanzi alla porta del campo scuola era stata posta una targa in suo ricordo.

«Nessuna polemica con Magni» ci tiene a precisare Iadanza, con il quale è in ottimi rapporti. «Ripercorrere attraverso l’intitolazione una vita di passione: questa è il motivo della nostra proposta. Perché dobbiamo globalizzare la nostra terra? Valorizziamo ciò che abbiamo e vogliamo bene alla nostra Pistoia». –



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