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La raccolta differenziata dei rifiuti cresce ma Pistoia resta sempre a fondo classifica

fabio calamati

Risultato 2019 al 40,2% contro la media regionale del 60. E i nuovi cassonetti intelligenti saranno pronti solo a inizio 2022

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PISTOIA

La Regione ha distribuito le pagelle sulla gestione dei rifiuti e Pistoia si è presa l’ennesima bocciatura. Con un misero 40,2% di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti solidi urbani prodotti, la città è al penultimo posto in Toscana tra i capoluoghi di provincia: solo Massa (30,8%) fa di peggio, tutti gli altri sono più virtuosi. A cominciare da Lucca, con l’81% di differenziata, per proseguire con la vicina Prato che differenzia il 73,4% . In Regione la media è del 60%. I dati si riferiscono al 2019, ma sono gli ultimi disponibili.

Oltretutto, delle tre grandi aree in cui la regione è stata divisa in materia di trattamento dei rifiuti, è proprio l’Ambito territoriale (Ato) del centro, quello che comprende Pistoia, ad aver registrato i miglioramenti più forti rispetto all’anno precedente. Anche Pistoia è migliorata, per la verità, ma di poco, passando dal 38,5% al 40,2. Eppure in provincia non mancano gli esempi virtuosi: Lamporecchio effettua una raccolta differenziata da primato, trattando l’89,1% dei rifiuti prodotti, seguito da Serravalle e Buggiano. Pistoia si trova nella parte bassa della graduatoria provinciale, anche se c’è chi fa peggio, come Montecatini e Abetone.

Non sono solo fredde statistiche: differenziare i rifiuti, separando l’organico, la carta, il vetro e la plastica – alluminio, oltre a ridurre l’impatto ambientale, consente di risparmiare nello smaltimento, con benefiche conseguenze sulle bollette della Tari che tutte le famiglie pagano.

In realtà Pistoia capoluogo sta lentamente migliorando, ma è passata dal 37,9 al 40% in 4 anni: un progresso minimo, se si pensa che l’obiettivo del 2019 era il 65%.

La giunta Tomasi, fin dal suo insediamento, ha scelto di cambiare rotta rispetto alla raccolta porta a porta, puntando invece sui cassonetti interrati, almeno nell’ambito della terza cerchia di mura. Già sono state realizzate molte postazioni, che per il momento funzionano come cassonetti tradizionali. Ma l’obiettivo di coprire tutta l’area cittadina è ancora lontano. Per questo Alia ha iniziato ad utilizzare anche nuovi cassonetti di superficie, come quelli che vengono installati proprio in questi giorni. In alcuni casi questi nuovi contenitori verranno sostituiti da batterie interrate, in altri casi resteranno. Comunque anche i nuovi cassonetti sono “smart”, cioè potranno essere programmati per riconoscere l’utente che getta la spazzatura. In questo modo a fine anno Alia saprà quanta raccolta differenziata ha fatto ogni famiglia, e i comportamenti virtuosi porteranno a pagare meno.

La speranza è che con questi incentivi, la raccolta differenziata possa finalmente decollare anche a Pistoia. Ma per arrivare a quel punto ci sarà ancora da aspettare. «Il Covid ha rallentato tutto – spiega l’assessore Gianna Risaliti – ad esempio non abbiamo potuto svolgere le assemblee per spiegare il nuovo sistema. Speriamo di poterlo fare l’anno prossimo. Con l’uso dei cassonetti di superficie Alia sta accelerando i tempi. Pensiamo comunque che il nuovo sistema vada a regime all’inizio del 2022». —



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