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Alunni costretti a tenere mascherine anche seduti ai banchi: esposto in procura

valentina vettori
Alunni costretti a tenere mascherine anche seduti ai banchi: esposto in procura

Accuse del “Comitato la scuola è dei bambini”: i dirigenti di alcune medie ed elementari hanno interpretato in modo troppo restrittivo il Dpcm

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Pistoia

Il “Comitato la scuola è dei bambini” – insieme ad “Abc Alleanza dei beni comuni” e “Obiettivo periferia” – ha presentato un esposto alla procura della Repubblica di Pistoia. La richiesta è quella valutare se siano stati commessi dei reati attraverso opportune verifiche all’interno delle scuole elementari e medie pistoiesi sulle misure messe in campo dai dirigenti scolastici in seguito all’entrata in vigore del Dpcm del 3 novembre, che detta le linee per l’utilizzo della mascherina all’interno delle scuole.

Secondo i comitati, infatti, molte scuole hanno interpretato «in modo restrittivo» il Dpcm, imponendo l’utilizzo delle mascherine anche quando gli alunni sono seduti al banco durante le lezioni. Obbligo, sottolineano i comitati, che non è espressamente previsto nel testo del decreto.

Contestualmente alla presentazione dell’esposto, i comitati hanno richiesto un intervento dell’Asl per le verifiche di sua competenza. Citando uno studio dell’Organizzazione mondiale della Sanità e dell’Unicef, i comitati sottolineano come l’obbligo di indossare in modo continuativo la mascherina nei bambini possa determinare potenziali danni (tra cui senso di calore, irritazione, difficoltà respiratorie, disagio, distrazione, bassa accettazione, rischio di autocontaminazione, falso senso di sicurezza), aggravato dal fatto – sostengono – che in nessuna scuola della città i presidi abbiamo adottato misure di emergenza da attuare per far fronte a episodi del genere.

Come la formazione per insegnanti e personale Ata per il primo soccorso, ma anche la valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei bambini. Nonché una corretta informazione ai genitori.

Nelle scorse settimane, i comitati hanno scritto a tutti i dirigenti delle scuole elementari e medie della città, chiedendo che in ogni istituto fossero messe in atto le misure obbligatorie di formazione e informazione, anche per non andare incontro a una violazione degli obblighi di legge per i dirigenti scolastici (articoli 17 e 18 della legge 81/2008) e del personale insegnante e Ata (articolo 20).

Nessuna scuola, però, pare che abbia risposto. Di qui, la scelta di presentare l’esposto. «L’incredibile silenzio dei dirigenti scolastici sui possibili rischi per la salute e la sicurezza degli alunni costretti a indossare mascherine – si legge nel comunicato stampa – è sintomatico di una scuola su misura per gli adulti, che ignora regolarmente i diritti dei bambini. Coloro a cui affidiamo i nostri figli per 6-8 ore al giorno, oltre a sottostare agli obblighi di legge, hanno il dovere morale di esserci, ascoltare e informare in maniera trasparente sulle iniziative con le quali si intendono tutelare i bambini». —



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di Redazione web