Sicurezza
Sant’Andrea: «Sorpresi ma non responsabili»
CASALGUIDI
«In merito alla vicenda relativa all’inquinamento da cloruro di vinile della falda acquifera nella zona industriale di via del Redolone, a Casalguidi, la società Sant’Andrea Immobiliare, in qualità di proprietario dell’area, ha appreso che sulla base delle risultanze delle indagini svolte dagli organi di controllo si ritiene che la dispersione del contaminante originario dal quale sarebbe scaturita la contaminazione della falda sembrerebbe essere avvenuta a partire dall’ex stabilimento della Movimenti Thun spa che insisteva sull’area oggi di proprietà di questa società». Il ragionier Manlio Mucci, amministratore unico della Sant’Andrea, in una nota diffusa ieri, sottolinea anche che «non è stato però ancora possibile consultare la documentazione di carattere tecnico relativa agli accertamenti svolti ed è quindi prematura ogni valutazione in ordine a una vicenda che appare assai complessa e articolata e che ci lascia sorpresi ed amareggiati».
«Certo è – aggiunge Mucci – che la società Sant’Andrea non è in alcun modo responsabile della contaminazione: la società è infatti una immobiliare che non svolge e non ha mai svolto alcuna attività produttiva sul sito in questione ma ha solamente affittato l’immobile come magazzino a ditte che non vi hanno mai svolto alcuna attività di tipo industriale».
La nota si conclude ribadendo che «la società ha sempre fornito e continuerà a fornire agli organi competenti la più ampia collaborazione per l’effettuazione di ogni indagine e approfondimento». –
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